Galli: “Covid dall’estero peggio? Dubbi”

Il professor Massimo Galli, direttore del reparto Malattie Infettive all'ospedale Sacco di Milano, è intervenuto a In Onda su La7.

Covid-19, Galli:
Massimo Galli

Il professor Massimo Galli, direttore del reparto Malattie Infettive all’ospedale Sacco di Milano, è intervenuto a In Onda su La7. “Stiamo cercando di capire se il virus che torna dall’estero è peggio o meno di quello che ancora circola in Italia. Su questo posso avere qualche dubbio. Mi sentirei di dire che, dove cerchi il virus, lo trovi. Abbiamo focolai diffusi, il problema è che molte persone che si infettano sono asintomatiche. Alcuni asintomatici sono grandi diffusori e non abbiamo capito il perché”.

Le parole di Galli

Le discoteche non andavano riaperte, punto. Era assolutamente prematuro riaprirle, questo ha creato una serie di problemi. Gli imprenditori sono stati danneggiati dal Covid e di questo qualcuno si deve occupare, ma riaprire non era il caso. Perché abbiamo un’età media più bassa nelle nuove infezioni rilevate? Perché i tamponi non vengono fatti solo ai gravemente sintomatici, ora vengono fatti alle persone che tornano dall’estero. Se vogliamo convivere con questo virus dobbiamo evitare almeno di creare situazioni in cui la gente si concentra”.

Scuola

La scuola e il lavoro sono bisogni primari e su questi bisogna lavorare. Il resto non è prioritario e non bisogna ficcarsi in guai inutili. Impedire che i giovani si aggreghino è impossibile, ma è indispensabile regolamentare la situazione. I giovani devono rendersi conto che le infezioni possono essere gravi anche per loro”.

Le parole di Conte

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, è poi stato intervistato da ‘Il Fatto quotidiano’. “Il governo, la Protezione civile, i sindaci e i presidenti delle Province, gli uffici scolastici regionali e i dirigenti scolastici stanno profondendo il massimo impegno per garantire il rientro a scuola in condizioni di massima sicurezza. È una sfida molto impegnativa per il Paese. Coinvolge oltre 10 milioni di persone. “Per capire le difficoltà basti pensare che in Italia si producono 200 mila banchi all’anno. In soli due mesi ne abbiamo reperiti 2 milioni e 400mila, cercandoli in lungo e in largo in Europa. Tra qualche giorno verrà diffuso il piano di consegna delle nuove attrezzature scolastiche”.

Andrea Gussoni
Nato il 28 gennaio 1986, fin dai tempi dei miei studi ho seguito le mie passioni, prima diplomandomi al liceo linguistico Virgilio e poi laureandomi in Psicologia delle Comunicazioni. Ho iniziato a lavorare come giornalista sportivo nel 2008 ma negli anni ho ampliato i miei orizzonti, professionali e non.