In Veneto ripartono i contagi. Crisanti: “Colpa dei tecnici di Zaia”

In Veneto ripartono i contagi. Crisanti: "Colpa dei tecnici di Zaia". Se si dice alla gente che il virus è sparito cala l'attenzione, dice l'esperto

In Veneto ripartono i contagi. Crisanti: “Colpa dei tecnici di Zaia”. La crescita dei contagi in Veneto “era prevedibile, da aprile ripeto che bisogna dire la verità ai cittadini. Se si racconta che il virus è sparito le persone abbassano l’attenzione. L’ironia della sorte è che due dei firmatari del documento che sostiene questa tesi, Palù e Rigoli, siano tra i più ascoltati consulenti di Zaia“, il quale “più che arrabbiarsi con i veneti dovrebbe prendersela con i tecnici che gli stanno vicino”.

In Veneto ripartono i contagi. Crisanti: “Colpa dei tecnici di Zaia”

A dirlo è il virologo Andrea Crisanti intervistato da Stampa, Repubblica e Giornale. Per fronteggiare i piccoli focolai, ribadisce, “si deve seguire l’unico modello che ha dimostrato di funzionare: quello di Vo’ Euganeo, dove abbiamo sottoposto tutti a tamponi, isolato chi andava isolato, tracciato tutti i contatti, e ripetuto i tamponi per esser sicuri di individuare tutti icontagi”.

Quanto ai rapporti con Zaia, “prima avevo un rapporto privilegiato con il governatore, ora non è più così e lui si rivolge ad altri”, ma “non abbiamo litigato e se Zaia mi chiamasse sarei contento di aiutarlo a capire cosa sta succedendo”, prosegue Crisanti. E il ricovero coatto per i nuovi contagiati? “Mi pare sia un’istituzione prevista solo peri malati psichiatrici e attivabile dai comuni, dunque non dipenderebbe nemmeno da Zaia”.