Covid-19, De Donno a Speranza: perché stanziate miliardi per il vaccino?

Covid-19, De Donno a Speranza: perché stanziate miliardi per il vaccino? Il direttore della Pneumologia e dell’Unità di Terapia intensiva respiratoria all’ospedale Carlo Poma di Mantova lo scrive su Fb

Covid-19, De Donno a Speranza: perché stanziate miliardi per il vaccino?
Giuseppe De Donno

Covid-19, De Donno a Speranza: perché stanziate miliardi per il vaccino? Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato un contratto con AstraZeneca per l’approvvigionamento fino a 400 milioni di dosi di vaccino contro il coronavirus destinate “a tutta la popolazione europea” con Germania, Francia e Olanda.

Covid-19, De Donno a Speranza: perché stanziate miliardi per il vaccino?

Il candidato vaccino è nato dagli studi dell’Università di Oxford e vedrà la collaborazione in fase di sviluppo e produzione anche dell’Irbm di Pomezia. A questa notizia segue l’intervento di Giuseppe De Donno, direttore della Pneumologia e dell’Unità di Terapia intensiva respiratoria all’ospedale Carlo Poma di Mantova che sta sperimentando il plasma iperimmune.

“Gentilissimo Ministro, finalmente la risento”, scrive De Donno sulla sua pagina Fb. “Per annunciarci del ‘vaccino contro Covid19’. Il vaccino aiuterà a produrre anticorpi neutralizzanti, che bloccheranno la possibilità del virus di infettarci. Lo stesso meccanismo che il plasma convalescente ha determinato in larga parte dei nostri pazienti. – continua De Donno – Sono stati stanziati miliardi di euro per il vaccino. Sarei curioso di sapere i criteri di attribuzione economica, perché avendo poco tempo a disposizione, non sono riuscito ad informarmi. Sarebbe necessario, poi, che la popolazione conoscesse i tempi certi per la sintesi di questo vaccino. Il suo profilo di sicurezza.
Infine, come tratteremo quelle poche persone che questo vaccino non vogliono o non possono farlo? Io sono scientificamente a sua disposizione. Con il Prof. Franchini (Massimo, primario di Immunoematologia e Trasfusionale sempre al Poma, ndr). Gratuitamente, ovvio. La saluto caramente”, conclude De Donno.