Anche De Donno contro Zangrillo: “Il coronavirus uccide ancora”

Anche De Donno contro Zangrillo: "Il coronavirus uccide ancora". Il direttore della Pneumologia e dell’Unità di Terapia intensiva respiratoria al Carlo Poma di Mantova lo ha scritto sulla sua pagina Fb

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Giuseppe De Donno

“Stanno morendo a frotte in Brasile, in India si muore anche sui treni, in Israele c’è preoccupazione per la risalita dei contagi dopo le aperture, in Iraq mai così tanti nuovi casi. In Cile e Perù malattia fuori controllo”. A scriverlo, sulla sua pagina Facebook, è Giuseppe De Donno, direttore della Pneumologia e dell’Unità di Terapia intensiva respiratoria all’ospedale Carlo Poma di Mantova. L’argomento sono le ormai famose dichiarazioni di Alberto Zangrillo sul coronavirus “clinicamente finito”.

Anche De Donno contro Zangrillo: “Il coronavirus uccide ancora”

Continua De Donno: “Inoltre, secondo un team di esperti, i nuovi focolai cinesi di Coronavirus preoccupano perchè presentano un ceppo diverso del virus (dottor Qiu Haibo, esperto di terapia intensiva presso la National Health Commition) che sembrerebbe provenire dalla Russia. Invece, in Italia: al San Raffaele il professor Zangrillo è sicuro che questo dannato virus ormai non esista piu. Il Professor Galli, d’altro canto, si attende una seconda ondata e dice sarà peggio della prima. A voi non sembra un deja vu? A me si. L’unica differenza è che noi ora abbiamo il #gialloplasma. Ritorniamo a vivere. Con attenzione, si. Ma facciamolo pedalare questo paese. Con un minimo di precauzioni ce la faremo. Ripartiremo. Ripartirà questa meravigliosa Italia”, conclude.