Zangrillo: “Seconda ondata, penso di no”

A Quarta Repubblica, Alberto Zangrillo, primario di anestesia e rianimazione generale dell'ospedale San Raffaele di Milano, è tornato a parlare dopo il polverone alzato dalle sue ultime dichiarazioni.

A Quarta Repubblica, Alberto Zangrillo, primario di anestesia e rianimazione generale dell’ospedale San Raffaele di Milano, è tornato a parlare dopo il polverone alzato dalle sue ultime dichiarazioni.

Le parole di Zangrillo

Io ho il massimo rispetto del comitato tecnico scientifico, alcune puntualizzazioni personalmente mi sono sembrate indigeste, soprattutto quando sembrava ci fosse una netta divisione tra gli scienziati e coloro che sono dei poveri clinici o dei poveri virologi d’ospedale. Seconda ondata? Non sono Nostradamus, non ho la sfera magica. E’ come dire che a Sant’Ambrogio a Milano nevicherà. Noi immaginiamo che la seconda non ci possa essere: sappiamo che i Betacoronavirus che abbiamo conosciuto in precedenza non hanno fatto danni in autunno. Speriamo che questo Betacoronavirus particolarmente fastidioso si comporti allo stesso modo. Nessuno può dirlo, il virus ci ha già sorpreso una volta, speriamo lo faccia positivamente in autunno”.