Coronavirus, Garattini: “Occhio alla tossicità dei nuovi farmaci”

Coronavirus, Garattini: "Occhio alla tossicità dei nuovi farmaci". Il fondatore del Mario Negri parla di clorochina, Remdesivir e Tocilizumab

Coronavirus, Garattini: “Occhio alla tossicità dei nuovi farmaci”. La paura del nuovo virus suscita attese com’è naturale. Ma bisogna ascoltare cos’hanno da dire gli addetti ai lavori, anche come vaccino anti-bufala. Se neppure l’ossigenazione del paziente basta a guarirlo “si può ricorrere in via estrema a tre farmaci che si stanno sperimentando. Sono promettenti ma non bisogna dimenticare che mostrano anche forme di tossicità, per cui non possono essere somministrati a tutti, né prescritti da tutti”. Lo dice, intervistato da Libero, il famoso farmacologo Silvio Garattini, 91 anni, fondatore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri” di Milano.

Coronavirus, Garattini: “Occhio alla tossicità dei nuovi farmaci”

Si tratta della “clorochina, un antimalarico che hanno utilizzato in Cina, e ora anche in Francia e in Italia, si sta rivelando promettente, ma non può essere somministrato a soggetti cardiopatici. L’Agenzia Italiana del Farmaco poi ha iniziato una sperimentazione sul Remdesivir, farmaco anti-ebola per cui non esistono ancora dati scientificamente accettabili. Infine c’è il Tocilizumab, un antinfiammatorio per l’artrite che toglie l’infiammazione, che è un elemento importante della gravità della polmonite. Però anch’esso è pericoloso se lo si dà a pazienti già debilitati in precedenza“.