Rezza: “Coronavirus, dati vanno letti su più giorni”

Giovanni Rezza, direttore del dipartimento di Malattie infettive dell'Istituto superiore di sanità, ha invitato alla pazienza intervenendo su Radio24.

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Coronavirus

Giovanni Rezza, direttore del dipartimento di Malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità, ha invitato alla pazienza intervenendo su Radio24. “I dati vanno letti su più giorni e i modelli matematici vanno fatti su data di insorgenza dei sintomi o su indicatori forti come il numero di ospedalizzazioni, che comunque non sono aumentate”.

Le parole di Rezza

E’ normale vedere alti e bassi, quello che è importante valutare è l’andamento complessivo della curva. Per avere un quadro realistico e vedere gli effetti delle misure adottate ci vuole ancora del tempo: dobbiamo aspettare fine mese. Un bollettino quotidiano di questo tipo si fa tramite le Regioni, che danno dati aggregati al ministero, e lo si è fatto per una questione di trasparenza e tempestività. Ma si tratta di dati condizionati dal fatto che i contagi risalgono a 5-10 giorni fa, poi ci sono i tempi della notifica. I dati sono molto dipendenti dal numero di tamponi fatti e dai tempi delle notifiche. Quindi abbiamo questa altalena: per uno o due giorni le cose vanno meglio. Poi magari, come ieri, si fanno più tamponi e…”.

Andrea Gussoni
Nato il 28 gennaio 1986, fin dai tempi dei miei studi ho seguito le mie passioni, prima diplomandomi al liceo linguistico Virgilio e poi laureandomi in Psicologia delle Comunicazioni. Ho iniziato a lavorare come giornalista sportivo nel 2008 ma negli anni ho ampliato i miei orizzonti, professionali e non.