Il Coronavirus e la leggenda del miracolo dell’Avigan

Il Coronavirus e la leggenda del miracolo dell'Avigan. Il farmaco è effettivamente testato contro il Covid 19, come altri, ma nessun dato ci dice che sia risolutivo

Il Coronavirus e la leggenda del miracolo dell'Avigan
Il farmaco Avigan

Il Coronavirus e la leggenda del miracolo dell’Avidan. Nei termini in cui la questione sta venendo trattata sui social e sulle app di messaggistica, si può definire l’ennesima bufala. Bufale che prosperano quando si vive il sogno di una medicina che faccia ciò che serve in tempi strettissimi. Stiamo parlando del mitologico farmaco giapponese adatto a curare gli effetti del coronavirus, Avigan: che è certamente conosciuto in Giappone essendo prodotto da Fujifilm, ma il cui brevetto è scaduto. Ragion per cui il farmaco è testato da tempo in Cina e nello stesso Giappone, che ne ha ancora scorte per due milioni di persone. Avigan è un farmaco antinfluenzale, che negli anni scorsi è stato sostituito nell’uso da altri ritenuti più efficaci, e privi delle stesse controindicazioni. Ne è stata infatti accertata la pericolosità per donne incinte, lattanti e uomini in età fertile, e si sospetta anche un possibile nesso causale con la deformità nei feti. Ma in questi giorni nei quali non esistono ancora medicine specifiche contro il coronavirus, né si può rinunciare a trattare i malati, si stanno provando diversi farmaci già esistenti e nati contro altre patologie, dall’influenza a Ebola ad Hiv all’artrite.

Il Coronavirus e la leggenda del miracolo dell’Avidan

E anche Avigan è in fase di sperimentazione per eventuali effetti positivi contro il Covid-19, proprio da parte di Fujifilm e di due ospedali pubblici, i cui dati sono raccolti e studiati dal National Center for Global Health and Medicine nipponico. Nessun uso esteso alla popolazione è permesso finora in Giappone, sicché non esistono dati certi che possano, al momento, definire il farmaco una soluzione alla pandemia. 

Per dirla con le parole del viceministro della Salute Pierpaolo Sileri, che è anche un medico: “Quello che gira è un video molto discutibile. Ci sono modi e modi per presentare una notizia. Ammettendo pure che ci sia un farmaco salva-vita, se tu inizi un video dicendo che in Italia stanno tenendo nascosta una cosa per qualche motivo, facendo dietrologia, questo non va bene. Se pensi che vi sia un farmaco che possa essere utile lo segnali agli enti. Ci sono una trentina di farmaci testati dai cinesi tra cui anche l’Avigan. – dice Sileri – Questi vengono testati anche in Italia in maniera sperimentale. Non è nello specifico quel farmaco, ci sono solamente 250 lavori che parlano di quel farmaco. Quando si dice che ha il 91% delle guarigioni bisogna vedere dove è scritto, perché in letteratura scientifica questo dato non l’ho trovato. Farmaci antivirali probabilmente più efficaci di questo sono già testati. Attenzione a come vengono fornite le notizie”.