Coronavirus, prima vittima in Emilia Romagna

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Prima vittima di coronavirus in Emilia Romagna: un 69enne del lodigiano già affetto da importanti patologie pregresse. Proveniente da uno dei comuni della “zona rossa” lombarda. Ricoverato all’ospedale di Piacenza, poi trasferito in terapia intensiva a Parma. Quattro minori risultano contagiati dal coronavirus in Lombardia.

Sale così a circa 350 il numero delle persone contagiate in 9 regioni italiane, mentre sono 11 le vittime. Nel dettaglio, i casi accertati in Lombardia sono 259. Le regioni in cui si è diffuso il virus sono, oltre alla Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Piemonte, Lazio, Sicilia, Toscana e Liguria, Provincia autonoma di Bolzano.

Oltre che per l’Emilia Romagna si teme anche per la Liguria e la Toscana

Diciannove operatori del pronto soccorso sono stati accompagnati in isolamento fiduciario precauzionale”. Lo rende noto l’ospedale San Martino di Genova. Gli operatori sono venuti in contatto con un paziente trasportato nel reparto di Malattie infettive perché venuto in contatto a sua volta con il paziente 1 della Spezia. Gli operatori sono in attesa dei risultati del tampone.

Mentre in Toscana non è stato contagiato a Singapore l’imprenditore fiorentino di 63 anni risultato debolmente positivo al Covid-19. L’uomo da due giorni ricoverato in isolamento nel reparto di malattie infettive dell’ospedale di Ponte a Niccheri.

Questa è l’unica certezza, mentre ancora si attende la conferma della positività dell’uomo da parte dell’Istituto superiore di sanità. L’imprenditore ha incontrato un suo dipendente, che lavora in questa stagione in un campeggio sulla costa livornese intorno al 13 febbraio.

Ha riferito che quell’uomo, un cittadino straniero, era malato e quindi si è deciso di fargli il tampone, e probabilmente anche l’esame sierologico per chiarire se è guarito dal coronavirus.