Arriva l’influenza, massima attenzione: colpirà un italiano su dieci

Quest'anno l'influenza arriverà in anticipo e non dovrà essere sottovalutato: sono a rischio un italiano su dieci. Importante vaccinarsi

Occhio all'influenza: è già in arrivo (Foto: Pixabay)

L’autunno, almeno sul calendario, è iniziato solo da qualche giorno, ma gli sbalzi di temperatura stanno già iniziando a farsi sentire. Inevitabilmente, questo porta con sè anche i primi malanni di stagione, anche se con un po’ di anticipo rispetto al solito: a differenza del passato l’influenza farà sentire i suoi effetti in anticipo e non dovrà essere sottovalutata.

Arriva l’influenza

A individuare il primo virus sono stati un gruppo di ricercatori di Parma su una bambina di sei anni. In base a quanto emerso dallo studio, si tratta del Vius B, ma nel corso della stagione saranno ben quattro i virus da temere.

Almeno per ora è prematuro pensare che sin da ora l’epidemia possa diffondersi su larga scala sin da ora, ma viste le premesse l’ipotesi non può essere esclusa. Un ruolo importante sarà svolto dalle condizioni meteo: se dovesse esserci un brusco abbassamento delle temperature sarà bene prestare la massima cautela, soprattutto per quei soggetti che solitamente sono considerati a rischio che dovrebbero quindi provvedere a vaccinarsi il prima possibile.

Un virus da non sottovalutare

Non si tratterà di un’influenza normale per molti, ma necessiterà in molti casi di cure specifihe per poter essere debellata. Almeno un italiano su dieci potrebbe essere colpito.

A dare l’allarme è il virologo Fabrizio Pregliasco, ricercatore del Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute dell’Università degli Studi di Milano e direttore Sanitario I.R.C.C.S. Istituto Ortopedico Galeazzi: «Sei milioni di persone saranno colpite da “vera” influenza, mentre altri 8 milioni contrarranno virus simil-influenzali».

Sono questi i sintomi a cui prestare attenzione: febbre oltre i 38 gradi, presenza di dolori muscolari o articolari, presenza di tosse, naso che cola, congestione e secrezione nasale, mal di gola. 

Non esistono comunque limitazioni alla vaccinazione: più persone provvedono a farlo, meno potrà diffondersi. Occhio comunque all’utilizzo indiscriminato degli antibiotici: «Spesso si prescrivono antibiotici anche in caso di una malattia virale come l’influenza — sono le parole di Matteo Bassetti, presidente Sita, la Società italiana di terapia antinfettiva e ordinario di Malattie infettive all’università di Udine, in trasferimento all’università di Genova al Corriere della Sera —. Non solo sono inutili, ma contribuiscono a creare batteri resistenti. Che è poi difficile combattere».