Vaccini obbligatori 2019: cos’è e cosa prevede la Legge Lorenzin in vigore da domani

Da domani è in vigore l'obbligo vaccinale per i bambini in età scolare: ecco tutti i dettagli sul Decreto Legge in materia di vaccini

Da domani niente più proroghe sui vaccini a scuola. Le richieste del Ministro Salvini per un decreto che consentisse la permanenza scolastica ai bambini non vaccinati di nidi e scuole di infanzia nella fascia 0-6 anni non hanno avuto seguito. Così, da domani chi non è in regola va incontro alle sanzioni previste dalla legge Lorenzin. Negli asili nidi e d’infanzia i bambini sprovvisti di certificato non potranno entrare. Nelle scuole di altro grado invece è prevista solo una sanzione pecuniaria, e gli alunni potranno entrare lo stesso.

Cosa prevede la legge

Il Decreto vaccini ha portato il numero di vaccinazioni obbligatorie nell’infanzia e nell’adolescenza nel nostro Paese da quattro a dieci. L’obiettivo è quello di contrastare il progressivo calo delle vaccinazioni, sia di quelle obbligatorie che di quelle solo raccomandate. Un calo che, in atto dal 2013, ha determinato una copertura vaccinale media nel nostro Paese al di sotto del 95%. Quella del 95% è una soglia raccomandata dall’Organizzazione mondiale della sanità, che serve per garantire la cosiddetta “immunità di gregge”. In altre parole, serve per proteggere indirettamente anche coloro che, per motivi di salute, non possono essere vaccinati.

I vaccini obbligatori

Il Decreto legge 7 giugno 2017, n. 73, “Disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale, come modificato dalla Legge di conversione 31 luglio 2017, n. 119″, prevede infatti che alcune vaccinazioni siano obbligatorie per i minori di età compresa tra zero e sedici anni e per i minori stranieri non accompagnati. Si tratta della vaccinazione anti-poliomielitica anti-difterica anti-tetanica anti-epatite B anti-pertosse anti-Haemophilus influenzae tipo b anti-morbillo anti-rosolia anti-parotite anti-varicella.

I vaccini consigliati

L’obbligatorietà per le i vaccini anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella è soggetta a revisione ogni tre anni, sulla base ai dati epidemiologici e delle coperture vaccinali raggiunte. Inoltre Regioni e Province autonome indicano come offerta attiva e gratuita ma non obbligatoria le vaccinazioni anti-meningococcica B anti-meningococcica C anti-pneumococcica anti-rotavirus.

Gli accessi alle scuole

Il rispetto degli obblighi vaccinali diventa un requisito per l’ammissione all’asilo nido e alle scuole dell’infanzia (per i bambini da 0 a 6 anni). Per quanto riguarda la scuola dalla primaria in poi, i bambini e i ragazzi possono accedere comunque a scuola e fare gli esami. In caso però in cui non siano stati rispettati gli obblighi, viene attivato dalla Asl un percorso di recupero della vaccinazione ed è possibile incorrere in sanzioni amministrative da 100 a 500 euro. Sono esonerati dall’obbligo i bambini e i ragazzi già immunizzati a seguito di malattia naturale, e i bambini che presentano specifiche condizioni cliniche che rappresentano una controindicazione permanente e/o temporanea alle vaccinazioni.

Una legislazione che potrebbe cambiare

Ma la legislazione in materia di vaccini potrebbe cambiare presto. In Parlamento è infatti in discussione il provvedimento relativo al cosiddetto “obbligo flessibile”.  Secondo questo provvediamento, la vaccinazione diventa obbligatoria solo “in caso di emergenze sanitarie o di compromissione dell’immunità di gruppo”. Qualche giorno fa, in merito al provvedimento, il Ministro della Salute Giulia Grillo ha affermato: “Sto pressando per sbloccarlo e il Parlamento si deve esprimere, secondo me nel più breve tempo possibile“.

Redazione CiSiamo
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