Elezioni europee 2019: a Roma mancano gli scrutatori

Elezioni europee 2019, è caos a Roma dove mancano Presidenti e scrutatori ai seggi, e dove 758 autisti Atac e Ama impegnati alle urne minacciano la regolarità del servizio

Elezioni europee 2019
Elezioni europee 2019, è caos a Roma dove mancano Presidenti e scrutatori ai seggi, e dove 758 autisti Atac e Ama impegnati alle urne minacciano la regolarità del servizio

Elezioni europee 2019: tutto pronto o quasi, visto che a Roma mancherebbero Presidenti e scrutatori di seggio. E’ questa la denuncia che arriva da parte di Pd, Forza Italia e FdI, per una volta compatti a denunciare quello che Francesco Giro ha definito “Un caos a 5 stelle“. Che potrebbe creare problemi in fase di scrutinio, “se non addirittura imbrogli”, sottolinea Giro. Tutti i Municipi romani sarebbero interessati dalla penuria di presidenti e scrutatori di seggio, ma in particolare sono tre quelli in cui la situazione è più grave, l’XI, XIII e XV.

La denuncia di Fratelli d’Italia

Le urne si sono aperte questa mattina alle 7, ma già ieri dalle 16, orario previsto per l’insediamento dei seggi elettorali sono giunte “diverse segnalazioni da tutta Roma sulla mancanza di presidenti e scrutatori”, denuncia Rachele Mussolini, consigliere della Lista Civica Meloni. “Questo sta comportando disagi e rallentamenti per l’apertura dei lavori, infatti, alcune sezioni non sono state ancora aperte. Sarà nostra cura chiedere nei prossimi giorni la convocazione della commissione trasparenza e presentare un’interrogazione al sindaco Raggi”, aveva denunciato nella serata di ieri.

Da Fratelli d’Italia attaccano l’amministrazione di Virginia Raggi: “Come sono state gestite le nomine e le sostituzioni di chi ha rinunciato? Qualcuno dovrà dare delle spiegazioni”.

Troppo personale impegnato ai seggi delle elezioni europee 2019

Ma se da un lato il problema è la mancanza di personale ai seggi, dall’altra invece c’è chi denuncia troppe assenze dal lavoro per le elezioni europee 2019. Repubblica Roma infatti riporta il caso del personale Atac e Ama che da ieri pomeriggio, fino a martedì, quando saranno concluse tutte le operazioni di voto, saranno assenti dal servizio perché impegnati ai seggi. E non si tratta di poche decine di autisti del servizio pubblico, ma di ben 758 persone.

L’esposto del Codacons

Un caso che è arrivato alla Procura di Roma grazie ad un esposto del Codacons. “E’ assurdo che in una città martoriata e problematica come Roma si permetta ai lavoratori di comparti così delicati di non svolgere le proprie funzioni, e in tal senso la magistratura deve aprire una apposita indagine per capire chi e sulla base di quali presupposti ha autorizzato una astensione di massa dal lavoro”, fa notare il Presidente Carlo Rienzi.

“La Commissione elettorale che ha individuato gli scrutatori doveva tener conto della necessità di garantire i servizi pubblici nella capitale”, prosegue Rienzi. “In tal senso chiediamo alla Procura di Roma di aprire una indagine per la possibile fattispecie di interruzione di pubblico servizio, accertando le responsabilità dell’amministrazione. E se si registreranno ripercussioni sul fronte dei servizi resi agli utenti, siamo pronti ad ulteriori azioni legali a tutela dei cittadini”.

Redazione CiSiamo
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