Elena Lizzi (Lega): “Un giusto equilibrio nell’approccio dei temi”

Elena Lizzi si è candidata al parlamento europeo per la Lega. Nata a San Daniele del Friuli è stata assessore Cultura e identità, Istruzione, Pari Opportunità di Udine.

Elena Lizzi
Elena Lizzi

Elena Lizzi si è candidata al parlamento europeo per la Lega. Nata a San Daniele del Friuli è stata assessore Cultura e identità, Istruzione, Pari Opportunità di Udine. Ora proverà, qualora sarà eletta, come ci ha lei stessa raccontato, a portare le istanze della sue terra anche in Europa: “Oggi Udine è crocevia, non la vorremmo cuore”.

Come ha percepito l’Europa negli ultimi 5 anni?

“Io ho riflettuto sull’Europa sin da ragazza. Come giovane volenterosa e con il desiderio di voler conoscere il mondo desideravo un’Europa dove si potesse viaggiare senza problemi. Questo è arrivato. Adesso mi chiedo cosa sia stato realizzato di quello che volevano i Padri Fondatori e quello che invece è da mettere in discussione per plasmare un’Europa che guardi ai popoli e non ai grandi interessi. Noi abbiamo visto negli ultimi 5 anni troppa burocrazia, questo provoca un vuoto dove si inseriscono i poteri forti”.

Ma è stato realizzato qualcosa del segno dei Padri Fondatori?

“Sicuramente il sogno della quiete e della pace è stato raggiunto. Adesso è un traguardo che nessuno potrà mai mettere in discussione. Diverso il discorso che riguarda i mercati, siamo sicuri che quello che abbiamo messo in campo 40 anni fa sia giusto oggi? Io ho qualche dubbio. Infatti, secondo me, continuano a farci governare con misure economiche che non permettono agli stati di tutelarsi e di tutelare la propria popolazione. Dobbiamo combattere per un giusto equilibrio nell’approccio dei temi che devono essere universali nell’Unione europee. Per esempio nella gestione dell’immigrazione. Non stiamo ascoltando le richieste dei cittadini, perché purtroppo siamo governati dai grandi poteri economici.”

Se venisse eletta nel parlamento europeo, quali sarebbero le istanze per cui combatterebbe?

“Io risiedo in provincia di Udine, oggi è crocevia dell’Europa ma domani la vorrei cuore dell’Europa. Sicuramente mi piacerebbe occuparmi della questione della immigrazione incontrollata. Poi ci sono anche delle questione identitarie e culturali. Questa è una regione dove si parlano 4 lingue. Siamo quindi una regione che ha una forte specificità e ritengo che l’Europa possa sostenere questa specificità. Però mi piacerebbe occuparmi di sviluppo economico e agricolo, come mi sono già occupata da assessore”.

Lei ritiene che si debba incrementare anche il turismo nella vostra regione?

“Il turismo è certamente una colonna portante della nostra regione. Il sistema del turismo deve essere rafforzato e rapportato con le esigenze di tutti i turisti. Noi siamo in una terra bellissima, con il mare, le montagne e a pochi chilometri da Venezia. Serve una regia che dovrà incrementare nel modo di interagire con le grandi mete internazionali del turismo“.

Redazione CiSiamo
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