Zingaretti: “Patti e rimpasti, surreale”

Nicola Zingaretti a Rtl 102.5 non ci sta. "Tutta questa discussione su patti, non patti, rimpasti la trovo abbastanza surreale".

Nicola Zingaretti

Nicola Zingaretti a Rtl 102.5 non ci sta. “Tutta questa discussione su patti, non patti, rimpasti la trovo abbastanza surreale. Buttiamoci nella campagna elettorale piuttosto perché in gioco c’è la vita di milioni di persone e facciamolo avendo presenti due valori: passione e unità”.

Le parole di Zingaretti

“Io non minimizzo perché sono molto colpito da come, a pochi giorni dalle elezioni, che scattino discussioni di questo tipo. Comunque malgrado questo dibattito, sono contento di queste due cose: in questo momento il Pd è molto più unito di quanto si racconti e la Direzione sul referendum lo ha dimostrato. Secondo: c’è un dato oggettivo, nel 2018 abbiamo subito la più grande sconfitta nella storia della Repubblica, oggi il Pd ovunque in Italia presenta candidati e alleanze competitive. È possibile diventare il primo partito italiano”, ha concluso Zingaretti.

Le parole di Di Maio

Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha commentato con un post su Facebook la secchiata di acqua ricevuta in un incontro pubblico a San Giorgio a Cremano (Napoli). “Un po’ di acqua fresca non ha mai fatto male a nessuno. ”Ieri in una delle tante piazze calorose e pacifiche per il SÌ, un simpatico fautore del No ha deciso di manifestare il suo ‘pensiero’ lanciando un secchio d’acqua sulla gente che si era ritrovata a San Giorgio a Cremano per discutere del referendum. L’acqua è arrivata anche su di me. Lo prendo con un po’ di scaramanzia, come un gesto fortunato, perché un po’ d’acqua ha sempre portato bene”.

Le parole di Conte

Il premier Giuseppe Conte si è rivolto agli studenti dell’istituto Battaglia di Norcia. “E’ bello vedere che anche a livello europeo abbiano chiamato il grande piano di intervento per i paesi più sofferenti ‘Next generation eu’, è un progetto per voi. Tutti stanno mettendo a punto i piani, il nostro è già in fase avanzata di studio e approfondimento ed è dedicato a voi. Se noi perderemo questa sfida, voi avete il diritto di mandarci a casa. Dobbiamo dire a tutti che la ricostruzione non può avvenire nell’arco di pochissimi anni. Occorrerà quindi un arco temporale minimo, un quinquennio è credibile. Garantiamo massimo impegno e costanza, dobbiamo essere aggiornati sullo stato di avanzamento dei lavori e sulle criticità che si manifestano e si manifesteranno”, ha concluso Conte.