Speranza: “Meno quarantena più rischi”

Il ministro della Salute Roberto Speranza, a 'Porta a porta', ha parlato della possibilità di ridurre anche in Italia la durata della quarantena da 14 a 10 o 7 giorni.

Roberto Speranza
Roberto Speranza

Il ministro della Salute Roberto Speranza, a ‘Porta a porta’, ha parlato della possibilità di ridurre anche in Italia la durata della quarantena da 14 a 10 o 7 giorni. “Il Comitato tecnico scientifico ha iniziato martedì la valutazione del numero di giorni di quarantena. Si consulterà con gli organismi internazionali e ci confronteremo anche con altri Paesi”.

Le parole di Speranza

Vedremo cosa succede in Francia e valuteremo ma c’è un dato di fatto: se riduci la quarantena aumenti un po’ il rischio e io credo che in questo momento sia fondamentale per l’Italia vedere la reazione alla riapertura delle scuole. Si sono rimesse in moto dieci milioni di persone. Allora, io dico, facciamo passo per passo una valutazione. L’Italia è stata sempre un po’ più prudente degli altri e questo ci ha portato a stare un po’ meglio degli altri. Si può valutare di ridurre la quarantena, ma si deve decidere con tutti gli elementi sul tavolo e tutte le evidenze scientifiche”, ha concluso Speranza.

Le parole di Di Maio

Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha commentato con un post su Facebook la secchiata di acqua ricevuta in un incontro pubblico a San Giorgio a Cremano (Napoli). “Un po’ di acqua fresca non ha mai fatto male a nessuno. ”Ieri in una delle tante piazze calorose e pacifiche per il SÌ, un simpatico fautore del No ha deciso di manifestare il suo ‘pensiero’ lanciando un secchio d’acqua sulla gente che si era ritrovata a San Giorgio a Cremano per discutere del referendum. L’acqua è arrivata anche su di me. Lo prendo con un po’ di scaramanzia, come un gesto fortunato, perché un po’ d’acqua ha sempre portato bene”.

Le parole di Conte

Il premier Giuseppe Conte si è rivolto agli studenti dell’istituto Battaglia di Norcia. “E’ bello vedere che anche a livello europeo abbiano chiamato il grande piano di intervento per i paesi più sofferenti ‘Next generation eu’, è un progetto per voi. Tutti stanno mettendo a punto i piani, il nostro è già in fase avanzata di studio e approfondimento ed è dedicato a voi. Se noi perderemo questa sfida, voi avete il diritto di mandarci a casa. Dobbiamo dire a tutti che la ricostruzione non può avvenire nell’arco di pochissimi anni. Occorrerà quindi un arco temporale minimo, un quinquennio è credibile. Garantiamo massimo impegno e costanza, dobbiamo essere aggiornati sullo stato di avanzamento dei lavori e sulle criticità che si manifestano e si manifesteranno”, ha concluso Conte.