Salvini: “Qualcuno a Roma lo sapeva già”

Il leader della Lega, Matteo Salvini, in un comizio a Sorisole, in provincia di Bergamo, è tornato all'attacco. “È uscito nelle ultime settimane che qualcuno a Roma sapeva e non ha fatto quel che doveva.

Salvini
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Il leader della Lega, Matteo Salvini, in un comizio a Sorisole, in provincia di Bergamo, è tornato all’attacco. “È uscito nelle ultime settimane che qualcuno a Roma sapeva e non ha fatto quel che doveva. Vi do la mia parola che non avremo pace finché non verrà a galla la verità, finché i parenti dei morti bergamaschi non avranno giustizia. Non hanno chiuso Bergamo e hanno chiuso il resto d’Italia. Se qualcuno non ha chiuso quando doveva chiudere, se qualcuno non ha preso precauzioni. Hanno messo in piedi 38 comitati tecnico-scientifici e se questi dicevano ‘chiudi a Bergamo e non il resto d’Italia’ e il risultato è stato il contrario, qualcuno dovrà dare spiegazioni”.

Le parole di Salvini

“Continuiamo a usare precauzioni, ma non facciamoci chiudere nella bolla della paura come se la vita a distanza fosse la normalità. Non è la normalità. Siamo esseri umani, siamo fatti per starci vicino”, ha concluso il leader della Lega.

Le parole di Verhofstadt

L’eurodeputato del gruppo Renew Europe Guy Verhofstadt, replicando ad un collega del gruppo Identità e Democrazia durante il dibattito nella plenaria del Parlamento Europeo, a Bruxelles, ha attaccato anch il leader della Lega Matteo Salvini. “Salvini, madame Le Pen e i loro amici austriaci ricevono soldi da Putin. Che si preoccupino di restituirli, invece di darci lezioni. E’ uno scandalo che persone del genere ci diano lezioni, quando prendono soldi per distruggere l’Ue”, ha dichiarato Verhofstadt.

Le parole di Conte

Il premier Giuseppe Conte si è rivolto agli studenti dell’istituto Battaglia di Norcia. “E’ bello vedere che anche a livello europeo abbiano chiamato il grande piano di intervento per i paesi più sofferenti ‘Next generation eu’, è un progetto per voi. Tutti stanno mettendo a punto i piani, il nostro è già in fase avanzata di studio e approfondimento ed è dedicato a voi. Se noi perderemo questa sfida, voi avete il diritto di mandarci a casa. Dobbiamo dire a tutti che la ricostruzione non può avvenire nell’arco di pochissimi anni. Occorrerà quindi un arco temporale minimo, un quinquennio è credibile. Garantiamo massimo impegno e costanza, dobbiamo essere aggiornati sullo stato di avanzamento dei lavori e sulle criticità che si manifestano e si manifesteranno”, ha concluso Conte.

Andrea Gussoni
Nato il 28 gennaio 1986, fin dai tempi dei miei studi ho seguito le mie passioni, prima diplomandomi al liceo linguistico Virgilio e poi laureandomi in Psicologia delle Comunicazioni. Ho iniziato a lavorare come giornalista sportivo nel 2008 ma negli anni ho ampliato i miei orizzonti, professionali e non.