Toti: “Sì, a Genova alunni in ginocchio”

Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti ha pubblicato sulla sua pagina Facebook una foto che ritrae gli alunni di una scuola di Genova inginocchiati sulle seggiole che utilizzano come banchi, per scrivere.

Toti
Foto: Twitter

Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti ha pubblicato sulla sua pagina Facebook una foto che ritrae gli alunni di una scuola di Genova inginocchiati sulle seggiole che utilizzano come banchi, per scrivere.

Le parole di Toti

“Cara Azzolina, questi sono gli alunni di una classe genovese, che scrivono in ginocchio perché non hanno i banchi che avevate promesso. E non sarebbero gli unici purtroppo! I nostri bambini, le maestre e le famiglie non meritano questo trattamento, soprattutto dopo i sacrifici fatti in questi mesi in cui era anche un dovere morale lavorare per evitare tutto questo. Io lo trovo inaccettabile e sto già scrivendo una lettera alla Direzione scolastica per intervenire immediatamente. Un’immagine come questa non è degna di un Paese civile come l’Italia”, ha concluso Toti.

Le parole di Berlusconi

Silvio Berlusconi ha lasciato l’ospedale San Raffaele. “Ho superato quella che considero la prova più pericolosa della mia vita. Mi dico con soddisfazione anche questa volta te la sei scampata bene. “Grazie a tutti per essere qui a salutare la mia uscita. E’ una prova difficile, lo dico con emozione. Grazie al cielo e grazie alla professionalità dei medici del San Raffaele e primo tra tutti il professor Alberto Zangrillo ho superato quella che considero forse la prova più pericolosa della mia vita. Il professor Clementi ha studiato il mio tampone ed è rimasto sorpreso dall’entità della carica virale, la più alta tra le decine di migliaia osservate al San Raffaele. Fortunatamente, quando me lo hanno comunicato ero già nella fase di recupero dalla polmonite bilaterla che mi rendeva tra i soggetti più a rischio. Con soddisfazione posso dire anche stavolta ‘te la sei scampata bella'”.

Coronavirus

“Rivolgo un grazie dal profondo del cuore a tutti coloro che mi hanno manifestato la loro vicinanza, il loro affetto e la loro partecipazione in questi giorni. Ringrazio la mia famiglia ovviamente, i miei amici e tanti conoscenti. E moltissime persone che non conosco personalmente, tanti sostenitori ma anche tanti avversari politici, tanti rappresentanti delle istituzioni a cominciare dal presidente Mattarella e tantissimi cittadini del tutto estranei alla famiglia. L’affetto che ho sentito attorno a me mi hanno dato la forza per superare i momenti più difficili, i primi 3 giorni sono stati molto difficili, in una malattia grave e insidiosa. Credo lo sappiate, ma l’80% dei malati oltre gli 80 anni non ce l’hanno fatta”.

Andrea Gussoni
Nato il 28 gennaio 1986, fin dai tempi dei miei studi ho seguito le mie passioni, prima diplomandomi al liceo linguistico Virgilio e poi laureandomi in Psicologia delle Comunicazioni. Ho iniziato a lavorare come giornalista sportivo nel 2008 ma negli anni ho ampliato i miei orizzonti, professionali e non.