Castelli: “Referendum, no tutta la vita”

Roberto Castelli, ex ministro della Giustizia leghista, ha parlato all'Adnkronos del referendum. "Voto no, tutta la vita".

Roberto Castelli
Roberto Castelli

Roberto Castelli, ex ministro della Giustizia leghista, ha parlato all’Adnkronos del referendum. “Voto no, tutta la vita”.

Le parole di Castelli

“E’ chiaro che i parlamentari sono troppi, ma serve un disegno organico di riforme, mentre siamo di fronte a una inaccettabile sparata dei 5Stelle che dicono che i parlamentari ‘sono tutti fannulloni. Certo penso che alle urne vincerà il sì, prima era certo, ora è probabile, ma se si arrivasse a un risultato con il 40% degli italiani per il no sarebbe un segnale ben diverso da quello di un sì che vince con l’80%”.

Fondi Lega

“Solo un polverone, al massimo una cresta fatta da qualcuno sul capannone, la verità è che cercano di mettere in difficoltà il partito a ridosso del voto. La cosa della Russia che fine ha fatto? E la vicenda Siri? La verità è che si spendono soldi pubblici per nulla, mentre quando ero ministro la Corte Conti mi chiedeva sempre conto delle spese. Dopo sei mesi c’è il rinvio a giudizio o l’archiviazione e mi chiedo, da cittadino, che cosa stia succedendo di quelle inchieste. E i 49 milioni non ci sono e mai sono esistiti, io ero amministratore a quei tempi e posso dire che non ci sono, quindi è inutile cercarli”, ha concluso Castelli.

Le parole di Berlusconi

Silvio Berlusconi ha lasciato l’ospedale San Raffaele. “Ho superato quella che considero la prova più pericolosa della mia vita. Mi dico con soddisfazione anche questa volta te la sei scampata bene. “Grazie a tutti per essere qui a salutare la mia uscita. E’ una prova difficile, lo dico con emozione. Grazie al cielo e grazie alla professionalità dei medici del San Raffaele e primo tra tutti il professor Alberto Zangrillo ho superato quella che considero forse la prova più pericolosa della mia vita. Il professor Clementi ha studiato il mio tampone ed è rimasto sorpreso dall’entità della carica virale, la più alta tra le decine di migliaia osservate al San Raffaele. Fortunatamente, quando me lo hanno comunicato ero già nella fase di recupero dalla polmonite bilaterla che mi rendeva tra i soggetti più a rischio. Con soddisfazione posso dire anche stavolta ‘te la sei scampata bella'”.

Andrea Gussoni
Nato il 28 gennaio 1986, fin dai tempi dei miei studi ho seguito le mie passioni, prima diplomandomi al liceo linguistico Virgilio e poi laureandomi in Psicologia delle Comunicazioni. Ho iniziato a lavorare come giornalista sportivo nel 2008 ma negli anni ho ampliato i miei orizzonti, professionali e non.