Zingaretti: “Noi unico argine alla destra”

Nicola Zingaretti, alla Festa dell'Unità di Modena, si è sfogato. "Guai a lasciare il terreno agli altri, nessuno si illuda: i democratici il terreno non lo lasceranno mai".

Nicola Zingaretti parla di Salvini
Nicola Zingaretti parla di Salvini (foto repertorio)

Nicola Zingaretti, alla Festa dell’Unità di Modena, si è sfogato. “Guai a lasciare il terreno agli altri, nessuno si illuda: i democratici il terreno non lo lasceranno mai. Dobbiamo essere orgogliosi per quello che tutti abbiamo fatto in questi anni. Oggi dobbiamo essere orgogliosi perché in questa Italia pazza, di twittaroli, c’è un solo partito che ovunque rappresenta l’unico argine all’avanzata della destra: siamo noi, il Pd, altri non ne ho visti”.

Le parole di Zingaretti

Ai nostri alleati mi permetto di dire basta con l’ipocrisia di essere alleati ma in televisione fare la parte degli avversari perché questo logora l’immagine di un’alleanza che deve essere unita da una missione, da un’identità. Siamo uniti non per occupare poltrone ma per realizzare un programma di rinascita dell’Italia. Chiederemo rigore assoluto al governo che sentiamo nostro e che sosteniamo con decisione, ma ora dovremo dire basta ai troppi se, alle attese e ai ritardi. Agli elettori delle forze politiche alleate dico: rimanete con le vostre identità, ma di fronte a sistemi a turno unico io vi domando cos’altro deve accadere per non far scattare ora la parola unità per fermare le destre in tutto il Paese? E’ possibile farlo attorno alle candidature più competitive. Non buttiamo nessun voto. Facciamo una cosa che sembrava impossibile: non chiediamo voti solo contro ma consenso, coscienti di aver fatto e poter fare”.

Europa

“Dall’Europa arriveranno centinaia di miliardi, teniamo lontani i gattopardi che vogliono metterci su le mani. Il nostro compito è vigilare, costruire un’Italia nuova e non restaurare l’Italia che c’era prima. Altro che subalternità, subalterno è chi si è fermato nel teatro della politica, concentrato sugli stessi personaggi e le stesse polemiche. Sapevamo che il cammino era accidentato ma abbiamo combattuto. Dovremo ancora combattere perché siamo forze diverse e distinte e tali resteremo, ma non abbiamo paura di combattere: combatteremo sulla sanità pubblica perché ancora dovete convincerci perché non ricorrere al Mes”, ha concluso Zingaretti.