Zangrillo: “Berlusconi sarebbe morto”

Silvio Berlusconi e i mal di pancia interni al partito di Forza Italia
Silvio Berlusconi e i mal di pancia interni al partito di Forza Italia (foto AdnKronos)

Il professor Alberto Zangrillo, prorettore dell’Università San Raffaele e medico personale di Silvio Berlusconi, è intervenuto a Piazzapulita. “La carica virale che caratterizzava il tampone naso-faringeo di Berlusconi era talmente elevata che a marzo-aprile non avrebbe avuto l’esito che fortunatamente ha ora. Lo avrebbe ucciso? Assolutamente sì, molto probabilmente sì. Lui lo sa. Non è una boutade tanto per esagerare, visto il personaggio di cui stiamo parlando”.

Le parole di Zangrillo

“Se nell’interazione tra virus e paziente succede qualcosa di diverso, non significa che il virus non ci sia più. Significa che si manifesta in una forma differente: non lo dico io, lo dicono tanti medici. Il virus non è mutato, ma probabilmente si sta adattando all’ospite in maniera differente. Io continuerò a dire che è fondamentale l’osservazione e la tempestività. Dal 31 maggio, quando Zangrillo disse che il virus è clinicamente morto, sono passati tanti mesi, non rinnego assolutamente il contenuto della frase, che magari rimodulerei in modo diverso. Poi ci sono coloro che tentano di arruolarmi in una categoria, quella dei negazionisti, a cui non appartengo”.

Le condizioni di Berlusconi

“La cosa fondamentale per Berlusconi non è stata la terapia, è stato capire che doveva andare in ospedale e che doveva andarci in quel momento: 10 ore dopo poteva essere troppo tardi”, ha concluso Zangrillo.

Le parole di Renzi

Post di Matteo Renzi su Facebook. “Mi spiace molto per ciò che è accaduto a Pontassieve. Chi ha strattonato Salvini ha compiuto un gesto stupido e sbagliato: la mia solidarietà al leader della Lega. Nessuna provocazione giustifica un gesto assurdo come questo, gesto da condannare senza se e senza ma”.