Santori: “Sinistra, serve nuova stagione”

Mattia Santori, leader della Sardine, ha parlato all'AdnKronos. "Conte e Di Maio sono due persone diverse, sotto ogni punto di vista. Con il premier c’è stato il Covid che ha interrotto il dialogo. Siamo sempre disponibili ad incontrare il presidente Conte, speriamo accadrà presto".

Mattia Santori
Mattia Santori

Mattia Santori, leader della Sardine, ha parlato all’AdnKronos. “Conte e Di Maio sono due persone diverse, sotto ogni punto di vista. Con il premier c’è stato il Covid che ha interrotto il dialogo. Siamo sempre disponibili ad incontrare il presidente Conte, speriamo accadrà presto”.

Le parole di Santori

“Il governo ha gestito una pandemia globale, non proprio una situazione ordinaria. È riuscito nella trattativa europea del recovery fund, ora arriverà il bello: spendere quei soldi per una vera ricostruzione. Quindi, certo che rinnovo la fiducia al governo. Il punto è che questo referendum non riguarda questo governo, perché dovrebbe? Questa riforma è stata voluta da Di Maio e da Salvini, è un’eredità. Il 13 saremo in piazza Santi Apostoli, a Roma, per dire no al referendum con tante altre realtà, tutto il fronte del no riunito. Il significato della scelta è la responsabilità: non potevamo lasciar agire indisturbato chi compiva un attentato alla cosa pubblica, alla sovranità popolare”.

Sinistra

“Uno strappo con il partito democratico? Se implicherà delle conseguenze lo dirà la storia, noi non ci siamo minimamente chiesti a cosa andavamo incontro prendendo una posizione diversa dal partito di Zingaretti, perché non ci riguarda, non dipendiamo dalle loro scelte irresponsabili fortunatamente. Abbiamo solo pensato al bene del Paese, a cosa fosse giusto fare. Saviano ha ragione e non è il solo per fortuna, sembra evidente che ci sia bisogno di una nuova stagione a sinistra. Dopo aver rinnovato i finanziamenti alla guardia costiera libica e al memorandum, i decreti sicurezza stanno ancora là, lo ius culturae non è stato più proposto. Ora dal partito arriva il sì al referendum, è legittimo pensare che anche chi era vicino al partito possa perdere la pazienza. Al Pd non servono nuovi leader, serve nuova linfa, serve un partito che dia voce alla sua base”.

Salvini

“Dal momento che una certa politica insegue il consenso, vive di questo e per questo, abusando di un linguaggio verbale e non verbale violento, davanti alla provocazione continua, non è inverosimile né improbabile, imbattersi in comportamenti di risposta violenti. Probabilmente però se si costringe il confronto a livelli elevati, sui contenuti e non sugli slogan, è di certo minore il rischio che si scada in comportamenti aggressivi. Ecco perché da sempre sono sostenitore dell’idea che la violenza, in tutte le sue forme, non sia risolutrice di conflitti, bensì fautrice di essi”, conclude Santori.

Andrea Gussoni
Nato il 28 gennaio 1986, fin dai tempi dei miei studi ho seguito le mie passioni, prima diplomandomi al liceo linguistico Virgilio e poi laureandomi in Psicologia delle Comunicazioni. Ho iniziato a lavorare come giornalista sportivo nel 2008 ma negli anni ho ampliato i miei orizzonti, professionali e non.