Sileri: “Dubito in una seconda ondata”

Il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri è intervenuto a 'Coffee break' su La7. "Dubito che avremo una seconda ondata come a marzo".

Sileri
Foto. Twitter

Il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri è intervenuto a ‘Coffee break’ su La7. “Dubito che avremo una seconda ondata come a marzo”.

Le parole di Sileri

Al momento gli ospedali non sono sotto stress e, se in numeri sono in crescita, l’impegno delle terapie intensive è basso. Inoltre in terapia intensiva ci sono anche persone con altre patologie, che si sono aggravate e poi sono risultate positive a Covid. I numeri ci dicono che in Italia dopo le vacanze c’è una situazione in crescita, ma non critica, che merita una stretta osservazione. Finché controlleremo i focolai la situazione non si aggraverà, ecco perché ho detto che dobbiamo poter fare 3-4 volte i tamponi di oggi. Penso che quest’anno l’influenza circolerà meno. Ci stiamo muovendo per migliorare l’approvvigionamento delle dosi di vaccino influenzale e inizieremo prima la campagna vaccinale”.

Le parole di Bassetti

Matteo Bassetti, direttore della Clinica di malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova e presidente della Società italiana di terapia antinfettiva (Sita), commenta all’Adnkronos Salute le indicazioni delle autorità sanitarie canadesi. Hanno consigliato infatti l’uso del dispositivo di protezione quando si fa sesso. “Sono quelle cose che scrivi sapendo che uno non le fa. Io sono per il buonsenso, ovvero prescrivo delle indicazioni solo se sono sicuro che tutti le possono seguire. Diversamente, è meglio non darle. Se non avessi visto che lo mandava il dipartimento canadese mi sarei fatto una grassa risata. Mi spiace leggere che si dica di indossare la mascherina quando si fa sesso e non si menzioni invece l’uso del preservativo. Dire a due ragazzi che si incontrano, che sono fidanzati o che sono partner, di mettere la mascherina per fare sesso è come dire ai bambini di 5 anni di metterla per tutta la durata delle lezioni”, ha concluso Bassetti.

Le parole di Crisanti

Il virologo Andrea Crisanti, direttore di Microbiologia all’università di Padova, a ‘SkyTg24’ ha lanciato l’allarme. “La riapertura delle scuole e la riapertura delle attività produttive sono un’occasione fantastica per innescare la trasmissione di Covid-19. E l’unico modo che abbiamo per controllare i contagi, in assenza di farmaci efficaci e ancora in assenza di un vaccino, sono le misure di sorveglianza attiva. “Se uno sta male e ha la febbre bisogna fare tamponi a lui, amici, parenti e colleghi di lavoro. Ogni asintomatico intercettato è una vittoria, quindi è chiaro che i tamponi che facciamo adesso ci bastano appena per controllare la situazione”, ha concluso Crisanti.