Conte: “No a pulsioni antiscientifiche”

Il premier Giuseppe Conte ha parlato a Trieste. "La 'disillusione' è in grado di alimentare vere e proprie pulsioni antiscientifiche".

Conte Visita a Piacenza

Il premier Giuseppe Conte ha parlato a Trieste. “La ‘disillusione’ è in grado di alimentare vere e proprie pulsioni antiscientifiche. A loro volta, si riflettono contro quelle ‘decisioni di governo per la gestione della pandemia, che per quanto sofferte, ricevono il sostegno della migliore evidenza scientifica, quantomeno quella disponibile in questo momento”.

Le parole di Conte

”L’emergenza della pandemia ha reso l’opinione pubblica più attenta e sensibile soprattutto alla complessità dei rapporti tra scienza (e in particolare scienza medica) e società, e la politica. Questa attenzione è indubbiamente un bene in una società democratica così complessa. Richiede, per funzionare al meglio, un alto tasso di consapevolezza da parte dei cittadini. Ma la visione risultante che rischia di imporsi non riesce a conciliare due aspetti fondamentali della scienza, che sono erroneamente percepiti in contraddizione fra loro. La natura oggettiva dell’indagine scientifica e il suo essere, al tempo stesso, campo di confronto e dialettica, che acuiscono la sua esposizione al dubbio”.

Coronavirus

“Malgrado questa contraddizione rappresenti un’illusione essa ha tuttavia il potere di distorcere la corretta visione dell’impresa scientifica. L’esito è un senso di smarrimento in una parte cospicua dell’opinione pubblica. Identifica il dubbio della scienza quale segnale di debolezza e non di maturità. Tende a sospettare che i processi di produzione scientifica siano sempre soggetti a influenze esogene o a ridurre questi complessi processi a una sorta di contrattazione sociale. Una tale visione della scienza finisce, insomma, col generare una disillusione, nel suo complesso, verso le sue stesse pretese conoscitive e, specificamente, ad esempio, di quelle delle discipline biomediche, chiamate sul campo a fronteggiare l’emergenza pandemica e che meritano un’attenta e responsabile informazione divulgativa”.

Scienza

“Nel caso peggiore questa disillusione è in grado di alimentare vere e proprie pulsioni anti-scientifiche. Si fondono con una radicale diffidenza nei confronti degli esperti. Permettetemi di aggiungere che queste pulsioni anti-scientifiche, a loro volta, si riflettono contro quelle decisioni di governo sulla gestione pubblica della pandemia. Per quanto politicamente sofferte, ricevono il sostegno dalla migliore evidenza scientifica disponibile al momento. Tuttavia, anche nel caso di questa disillusione nei confronti della scienza, la parola della filosofia, dai suoi albori in costante dialogo con il sapere scientifico, può rivelarsi fruttuosa. L’assunto fondamentale è che la scienza è un’attività pienamente umana e, per questa ragione, fallibile”, ha concluso Conte.

Andrea Gussoni
Nato il 28 gennaio 1986, fin dai tempi dei miei studi ho seguito le mie passioni, prima diplomandomi al liceo linguistico Virgilio e poi laureandomi in Psicologia delle Comunicazioni. Ho iniziato a lavorare come giornalista sportivo nel 2008 ma negli anni ho ampliato i miei orizzonti, professionali e non.