Meloni: “Bonafede scarceratore di boss”

Il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, torna ad attaccare il ministro Bonafede. "È scandaloso che 112 mafiosi e narcotrafficanti scarcerati durante il lockdown non siano mai tornati dietro le sbarre e si trovino ancora ai domiciliari".

Giorgia Meloni attacca le Sardine
Giorgia Meloni attacca le Sardine

Il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, torna ad attaccare il ministro Bonafede. “È scandaloso che 112 mafiosi e narcotrafficanti scarcerati durante il lockdown non siano mai tornati dietro le sbarre e si trovino ancora ai domiciliari. Il ‘sommo scarceratore di boss’ Bonafede aveva giurato che dopo averli liberati li avrebbe riportati uno ad uno in galera, ma era una colossale menzogna”.

Le parole della Meloni

“Fratelli d’Italia lo ha denunciato fin dall’inizio: per riportare i boss in galera bisognava revocare, e non semplicemente sospendere, la scellerata circolare del Dap che ha spalancato le porte del carcere ai mafiosi e cancellare immediatamente l’ignobile articolo 123 del decreto ‘Cura Italia’, che ha introdotto il nesso tra detenzione e rischio contagio. Bonafede abbia la decenza di dimettersi”, ha concluso la Meloni.

Le parole di Lollobrigida

Le fa eco il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida.”E’ inaudito che il Governo sia in grado di recludere gli italiani ma incapace di rispedire nei penitenziari i membri delle cosche. Nel giorno dell’anniversario dell’assassinio del generale Dalla Chiesa, una notizia che calpesta il lavoro di chi quotidianamente combatte la mafia. Una situazione che rischia di aggravare ancora di più il lavoro di controllo delle forze dell’ordine. Ancora una conferma del fallimento dell’esecutivo guidato da Conte”.

Le parole della Bernini

Stesso discorso da Forza Italia, con Anna Maria Bernini. “Metà dei boss scarcerati per il lock down non sono mai rientrati in carcere nonostante un decreto stabilisse il contrario. È uno scandalo inaudito che offende e umilia le vittime della mafia. Implacabile nel chiudere in casa i cittadini e incredibilmente permissivo nei confronti di capi e manovali delle cosche. Basterebbe solo questo per certificare il fallimento del governo”.

Andrea Gussoni
Nato il 28 gennaio 1986, fin dai tempi dei miei studi ho seguito le mie passioni, prima diplomandomi al liceo linguistico Virgilio e poi laureandomi in Psicologia delle Comunicazioni. Ho iniziato a lavorare come giornalista sportivo nel 2008 ma negli anni ho ampliato i miei orizzonti, professionali e non.