Guerini: “M5S, si poteva fare uno sforzo”

Il ministro Lorenzo Guerini alla Festa dell'Unità di Modena ha risposto a una domanda sulla mancata alleanza con i 5 Stelle alle regionali.

Lorenzo Guerini al Ministero della Difesa
Lorenzo Guerini al Ministero della Difesa (foto Facebook)

Il ministro Lorenzo Guerini alla Festa dell’Unità di Modena ha risposto a una domanda sulla mancata alleanza con i 5 Stelle alle regionali. “Io penso che poteva essere fatto uno sforzo maggiore per arrivare a un appuntamento elettorale con la capacità di mettere in campo candidature condivise. Qualche sforzo in più in alcune realtà si poteva fare. Ad esempio nelle Marche credo si sia stata sprecata un’opportunità a anche in Puglia”.

Le parole di Guerini

“Io credo che i processi politici abbiano una loro complessità, questa maggioranza nasce esattamente un anno fa e nasce dalla collaborazione tra forze che sono profondamente diverse tra di loro. La differenza di cultura politica tra Pd e M5S è molto significativa e lo è proprio nei fondamentali della politica, nelle concezioni più profonde, nel Dna. E questa differenza non si cancella d’incanto perché si lavora insieme al governo. Se guardo in maniera retrospettiva in questo anno abbiamo fatto passi l’uno verso l’altro importanti ma le differenze restano. E resta anche nella capacità di implementare le alleanza locali. Le regionali lo dimostrano”.

Regionali

Io credo che vada assegnato a queste elezioni il rango che hanno ovvero quelle di elezioni regionali ma va anche fatto uno sforzo per mobilitare l’elettorato. Noi siamo in campo con i nostri candidati e penso che chi battere la destra non possa che votare i candidati del Pd“, ha concluso Guerini.

Le parole di Crisanti

Il virologo Andrea Crisanti, direttore di Microbiologia all’università di Padova, a ‘SkyTg24’ ha lanciato l’allarme. “La riapertura delle scuole e la riapertura delle attività produttive sono un’occasione fantastica per innescare la trasmissione di Covid-19. E l’unico modo che abbiamo per controllare i contagi, in assenza di farmaci efficaci e ancora in assenza di un vaccino, sono le misure di sorveglianza attiva. “Se uno sta male e ha la febbre bisogna fare tamponi a lui, amici, parenti e colleghi di lavoro. Ogni asintomatico intercettato è una vittoria, quindi è chiaro che i tamponi che facciamo adesso ci bastano appena per controllare la situazione”, ha concluso Crisanti.

Andrea Gussoni
Nato il 28 gennaio 1986, fin dai tempi dei miei studi ho seguito le mie passioni, prima diplomandomi al liceo linguistico Virgilio e poi laureandomi in Psicologia delle Comunicazioni. Ho iniziato a lavorare come giornalista sportivo nel 2008 ma negli anni ho ampliato i miei orizzonti, professionali e non.