De Micheli: “Pista ciclabile sullo Stretto”

Un post su Twitter della ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, ha alzato un polverone, riaccendendo il dibattito sullo Stretto di Messina.

Paola De Micheli e la questione delle concessioni autostradali
Paola De Micheli (foto di repertorio)

Un post su Twitter della ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, ha alzato un polverone, riaccendendo il dibattito sullo Stretto di Messina.

Le parole della De Micheli

“Abbiamo istituito una commissione per capire qual è lo strumento migliore per collegare la Sicilia alla Calabria. Per collegarle su ferro, su strada e con una pista ciclabile. L’opera che verrà deve essere sicura ed economicamente sostenibile”, ha twittato la De Micheli.

La risposta di De Luca alla De Micheli

All’Adnkronos il sindaco di Messina, Cateno De Luca, ha così commentato. “La pista ciclabile sul Ponte di Messina? Penso che sarebbe molto più affascinante e più realistico pensare agli asini volanti che attraversano lo Stretto di Messina, come tutti quegli asini politici che in questi decenni hanno ipotizzato, anzi hanno prospettato la realizzazione del ponte che poi purtroppo, per varie vicissitudini, ha semplicemente prodotto centinaia di milioni di euro di danni. Quella del ponte è rimasta una chimera, oggi corroborata dalle ulteriori suggestive ipotesi del tunnel sottomarino e anche sottomarini a caccia di pescespada…”.

Le parole di Crisanti

Il virologo Andrea Crisanti, direttore di Microbiologia all’università di Padova, a ‘SkyTg24’ ha lanciato l’allarme. “La riapertura delle scuole e la riapertura delle attività produttive sono un’occasione fantastica per innescare la trasmissione di Covid-19. E l’unico modo che abbiamo per controllare i contagi, in assenza di farmaci efficaci e ancora in assenza di un vaccino, sono le misure di sorveglianza attiva. “Se uno sta male e ha la febbre bisogna fare tamponi a lui, amici, parenti e colleghi di lavoro. Ogni asintomatico intercettato è una vittoria, quindi è chiaro che i tamponi che facciamo adesso ci bastano appena per controllare la situazione”, ha concluso Crisanti.

Scuola

Il virologo Andrea Crisanti, direttore di Microbiologia all’università di Padova, ha parlato con SkyTg24 della situazione legata alla scuola. “Le mascherine servono e funzionano. Se gli studenti li teniamo tutti zitti per ore va pure bene permettere che se le tolgano da seduti però io non ce la vedo una classe che sta in silenzio per ore e ore. E se uno deve parlare per dire ‘prestami la penna’, ‘passami questo’? Aboliamo l’interazione sociale in una classe? Perché nel momento in cui parlo di fatto emetto droplet, quindi se non altro bisognerebbe che i ragazzi abbiano a disposizione la mascherina e, se parlano, se la mettano”.