Speranza: “Prime dosi vaccino entro 2020”

Il ministro della Salute Roberto Speranza, nell'informativa al Senato sull'attuazione delle misure anti-Covid, ha fatto il punto della situazione.

Speranza E La Scommessa Rossoverde
Speranza E La Scommessa Rossoverde

Il ministro della Salute Roberto Speranza, nell’informativa al Senato sull’attuazione delle misure anti-Covid, ha fatto il punto della situazione.

Le parole di Speranza

“Nelle ultime ore è stato reso definitivo il contratto tra la Commissione Europea e Astrazeneca, quel contratto parte esattamente dall’intesa fatta da Italia, Germania, Francia e Olanda con questa azienda. Stiamo parlando di un candidato vaccino, quindi c’è bisogno di tutta la prudenza del caso, ma in questo contratto c’è scritto che le prime dosi se il vaccino dovesse essere confermato come sicuro, saranno già disponibili entro la fine del 2020. In questo vaccino l’Italia è protagonista, perché il vettore virale viene prodotto presso l’Irbm di Pomezia e perché l’infialamento avverrà preso la Catalent di Anagni. Sono sicuro che anche in questo passaggio autunnale che sta per arrivare l’Italia saprà essere all’altezza della sfida che abbiamo di fronte a noi”.

I numeri

“I numeri ci illustrano lo scenario in maniera più semplice e lineare. Gli Ecdc hanno indicato il tasso di incidenza del virus di tutti i Paesi europei nelle ultime due settimane rispetto a 100mila abitanti: Spagna 205, Francia 88, Croazia 87, Romania 84, Italia a 23. Quest’ultimo è un dato molto simile a quello della Germania e che ad oggi è tra i migliori dati del contesto europeo. I numeri ci dicono alcune cose, in primi che il lockdown in Italia ha funzionato. E che il comportamento degli italiani e le misure del Governo e delle Regioni sono riuscite a piegare la curva e ci consentono un significativo vantaggio rispetto alla maggioranza dei Paesi Ue”.

Scuola

“La priorità assoluta è la riapertura delle scuole e per farlo abbiamo impegnato tutte le nostre energie. Tutte le scuole riapriranno nel mese di settembre e riapriranno in sicurezza. Tutti i sacrifici che stiamo tenendo in piedi, hanno come obiettivo fondamentale la riapertura. Chiudere le scuole è stata la nostra scelta più difficile e riaprirle ora è davvero la nostra priorità assoluta, per la quale stiamo impiegando per questo tutte le nostre energie. Stiamo parlando di un grande tema mondiale. In caso di positivi a scuola interverranno le aziende sanitarie. I problemi della scuola vengono da stagioni precedenti, ma non nascondiamo cosa stiamo facendo: 2,9 miliardi di euro per la ripartenza, 97 mila assunzioni e 2,4 milioni di nuovi banchi. Dobbiamo lavorare insieme per ritrovare lo spirito che abbiamo avuto nei momenti più difficili, serve un nuovo patto che coinvolga tutti. Questa è una sfida che si vince solo uniti”, ha concluso.