Giani: “La sinistra si svegli, c’è Salvini”

Eugenio Giani, candidato Pd alla Regione Toscana, in un colloquio con Il Foglio, suona la carica: “In Toscana rischiamo, la regione è contenibile. La sinistra si svegli perché c’è Salvini”.

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Matteo Salvini

Eugenio Giani, candidato Pd alla Regione Toscana, in un colloquio con Il Foglio, suona la carica: “In Toscana rischiamo, la regione è contenibile. La sinistra si svegli perché c’è Salvini”.

Le parole di Giani

“Alla fine ce la farò perché conosco questa Regione, perché da trent’anni la percorro e la ascolto. E io la Toscana la so amministrare, anche se forse non sono carismatico.Io in Toscana non perdo ma la sinistra si deve svegliare. Non possiamo poi avere il rimpianto di non aver dato tutto. In Toscana non stiamo sfidando il centrodestra ma una destra centro. La destra della Ceccardi è quella che non vuole i soldi del Mes. Se vince la Lega il rischio è che la nostra sanità venga colonizzata da quella lombarda”, ha concluso Giani.

Le parole di Burioni

Il virologo Roberto Burioni è tornato a scrivere sul sito ‘Medical Facts’, da lui fondato. “Sulla riapertura della scuola dopo la serrata imposta dall’emergenza coronavirus, in Italia si sta consumando una polemica che oramai assomiglia molto a una lotta nel fango a scopi politici. “C’è una cosa che da scienziato vorrei dire alla politica. Il 14 settembre si aprono le scuole e il 20 settembre si vota, con il solito allestimento dei seggi negli edifici scolastici e la coda di disinfezione e via dicendo. Che non si sia trovata una soluzione a questo problema è davvero imbarazzante. Non si dovrebbe votare nelle scuole e luoghi alternativi dovrebbero essere da tempo identificati in modo da non intralciare ulteriormente una già tribolata attività scolastica. Fregarsene vuole dire tenere in poco conto l’importanza dell’istruzione che, a mio giudizio, dopo la salute, è la cosa più importante che esista”, ha concluso Burioni.

Le parole di Boccia

E’ intervenuto a “Agorà” su Raitre il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia. “C’è chi lavora per il Paese e chi lavora contro. Giorgia Meloni avrebbe potuto informarsi, chiedendo a ognuno di noi e le avremmo dato le informazioni che sono state date al Paese. “A fine febbraio, inizio marzo, l’Italia era considerato un Paese di untori, se dopo qualche mese siamo diventati un modello da seguire e uno dei Paesi più sicuri è perché, evidentemente, abbiamo fatto qualcosa e hanno funzionato le scelte che il governo ha assunto. Lo studio, voglio ricordarlo, è stato commissionato dal ministero. Il 12 febbraio penso siano state messe in giro delle bozze per una simulazione che prevedeva delle ipotesi, delle previsioni”.

Andrea Gussoni
Nato il 28 gennaio 1986, fin dai tempi dei miei studi ho seguito le mie passioni, prima diplomandomi al liceo linguistico Virgilio e poi laureandomi in Psicologia delle Comunicazioni. Ho iniziato a lavorare come giornalista sportivo nel 2008 ma negli anni ho ampliato i miei orizzonti, professionali e non.