Rosy Bindi: “Rischio deriva autoritaria”

Intervista ad Avvenire Rosy Bindi, ex presidente del Pd. "Ho ragioni profonde per il No legate al mio attaccamento alla Carta

Referendum legge elettorale
Referendum legge elettorale

Intervista ad Avvenire Rosy Bindi, ex presidente del Pd. “Ho ragioni profonde per il No legate al mio attaccamento alla Carta e al nostro modello di democrazia rappresentativa e parlamentare. Un modello che da anni sta attraversando una crisi in tutti i Paesi che hanno una Costituzione ispirata ai principi della democrazia liberale. Ma il taglio draconiano del numero dei parlamentari non risponde nemmeno ad uno dei motivi di questa crisi. Anzi li aggrava”.

Le parole di Rosy Bindi

“Vedo il rischio di una deriva oligarchica e autoritaria strettamente legata alla delegittimazione del Parlamento. Non mi riferisco ai 5 Stelle. Per l’eterogenesi dei fini, sarebbero le opposizioni di destra, con la cultura dei ‘pieni poteri’, ad avvantaggiarsi rispetto alle forze che compongono questo governo. Un trionfo del Sì manderebbe in crisi l’esecutivo e darebbe argomenti alle destre populiste, sovraniste e demagogiche di questo Paese. Io per la Carta passo anche sopra i governi, sia chiaro. Ma se mi chiede se questo è un voto contro il Pd o l’alleanza con M5s, dico che non è assolutamente così. Oggi io sono senza patria partitica, ma faccio le mie battaglie. Rivendico che la difesa della Carta è nel dna dei cattolico-democratici. Così come la richiesta di politiche migratorie giuste e umane e la lotta alle disuguaglianze sociali”, ha concluso Rosy Bindi.

Le parole di Boccia

E’ intervenuto a “Agorà” su Raitre il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia. “C’è chi lavora per il Paese e chi lavora contro. Giorgia Meloni avrebbe potuto informarsi, chiedendo a ognuno di noi e le avremmo dato le informazioni che sono state date al Paese. “A fine febbraio, inizio marzo, l’Italia era considerato un Paese di untori, se dopo qualche mese siamo diventati un modello da seguire e uno dei Paesi più sicuri è perché, evidentemente, abbiamo fatto qualcosa e hanno funzionato le scelte che il governo ha assunto. Lo studio, voglio ricordarlo, è stato commissionato dal ministero. Il 12 febbraio penso siano state messe in giro delle bozze per una simulazione che prevedeva delle ipotesi, delle previsioni”.

Andrea Gussoni
Nato il 28 gennaio 1986, fin dai tempi dei miei studi ho seguito le mie passioni, prima diplomandomi al liceo linguistico Virgilio e poi laureandomi in Psicologia delle Comunicazioni. Ho iniziato a lavorare come giornalista sportivo nel 2008 ma negli anni ho ampliato i miei orizzonti, professionali e non.