Musumeci: “Lampedusa, basta retorica”

Il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, ha postato su Facebook un video girato all’interno della struttura di contrada Imbriacola.

Migranti in Libia, sì a piano Italia
Migranti in Libia, sì a piano Italia

Il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, ha postato su Facebook un video girato all’interno della struttura di contrada Imbriacola. “Adesso che si fa? Si dice che è realtà virtuale?. Ecco le condizioni dell’hotspot di Lampedusa accertate dalla nostra task force. Semplicemente disumane!”.

Le parole di Musumeci

“I diritti umani vanno praticati, non predicati. Altrimenti è solamente retorica. Retorica dell’accoglienza che tante volte diventa business dell’accoglienza. Io non sono disponibile a girarmi dall’altra parte. E della sicurezza sanitaria del territorio io sono e mi sento responsabile” conclude Musumeci.

Le parole di Boccia

E’ intervenuto a “Agorà” su Raitre il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia. “C’è chi lavora per il Paese e chi lavora contro. Giorgia Meloni avrebbe potuto informarsi, chiedendo a ognuno di noi e le avremmo dato le informazioni che sono state date al Paese. “A fine febbraio, inizio marzo, l’Italia era considerato un Paese di untori, se dopo qualche mese siamo diventati un modello da seguire e uno dei Paesi più sicuri è perché, evidentemente, abbiamo fatto qualcosa e hanno funzionato le scelte che il governo ha assunto. Lo studio, voglio ricordarlo, è stato commissionato dal ministero. Il 12 febbraio penso siano state messe in giro delle bozze per una simulazione che prevedeva delle ipotesi, delle previsioni”.

Studio Cts

“Lo studio ha avuto una sua evoluzione e poi un epilogo il 5 o 6 marzo. Se non ricordo male aveva tre opzioni ma non c’era nulla da nascondere, perché era una delle tante valutazioni su delle ipotesi. C’erano delle simulazioni che prevedevano da uno a due milioni di contagiati, valutando cosa sarebbe successo come impatto sulle terapie intensive e su sistema sanitario. Non mi pare sia un segreto di Stato, dato che ne abbiamo discusso a marzo. Gli studi e le analisi rigorose sono stati tanti. Ricordo che a noi del governo dicevano che eravamo cattivi, che non dovevamo chiudere, che si trattava poco più di un’influenza. Ricordo i leader della destra che dicevano che stavamo affamando il Paese… erano gli stessi giorni. Invece abbiamo fatto delle valutazioni molto rigorose”.

Andrea Gussoni
Nato il 28 gennaio 1986, fin dai tempi dei miei studi ho seguito le mie passioni, prima diplomandomi al liceo linguistico Virgilio e poi laureandomi in Psicologia delle Comunicazioni. Ho iniziato a lavorare come giornalista sportivo nel 2008 ma negli anni ho ampliato i miei orizzonti, professionali e non.