Boccia: “Rete unica è un dovere di Stato”

In un'intervista all'Adnkronos il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia ha parlato degli sviluppi nella trattativa sulla rete unica tra Tim e Cdp.

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Francesco Boccia

In un’intervista all’Adnkronos il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia ha parlato degli sviluppi nella trattativa sulla rete unica tra Tim e Cdp. “E’ dovere dello Stato portare a termine un progetto che ha radici ben lontane e che è rimasto un sogno per generazioni. Generazioni tradite dalla miopia dell’attore pubblico”.

Le parole di Boccia

“Quelle generazioni, soprattutto nelle aree meno sviluppate del Paese, hanno perso l’appuntamento con le opportunità che la modernità al tempo del digitale ha offerto. Da quando in Italia, con il piano Socrate, si cercava di connettere ad alta velocità le case di tutti gli italiani sono passati 25 anni. Socrate fu pensato per la tv digitale piuttosto che internet e la contrapposizione politica su vecchi modelli fece il resto. L’intervento del governo sul tema della rete unica è stato straordinariamente opportuno e la storia ne renderà atto. L’intervento del governo su Tim non è solo rete anche se la rete è assolutamente prioritaria per completare gli investimenti finalizzati allo sviluppo del Paese”.

Rete unica

“Oggi rendere la connettività veloce accessibile a tutti è sinonimo di equità sociale. Garantirla a tutti, partendo dal Mezzogiorno, dalle aree interne, dalle aree di montagna e in generale dalle aree meno sviluppate del paese consente un’accelerazione dello sviluppo senza precedenti. Per questo mettere insieme le reti esistenti è strategico. Investire in banda larga vuol dire investire nella competitività del sistema Paese”.

Recovery Fund

“Anche la fase più acuta della crisi planetaria del Covid-19 ci ha insegnato l’importanza del digitale e il governo italiano assieme all’Europa hanno creato le condizioni per attivare gli investimenti necessari, con fondi che fino a qualche mese fa erano inimmaginabili. La trasformazione del capitalismo nella società digitale ci impone di non perdere questa occasione”, aggiunge, sottolineando che “in questi giorni, per la prima volta nella storia, il valore del mercato azionario americano del settore tecnologico ha superato il valore dell’Europa intera. Nel 2007 l’Europa era quattro volte l’industria tecnologica americana. Significa che abbiamo perso il primo appuntamento della trasformazione digitale nel decennio che abbiamo alle spalle e abbiamo il dovere di far recuperare all’Europa e al nostro paese il tempo perso”, ha concluso Boccia.