Solinas: “Sardegna, è una montatura”

Il governatore leghista Christian Solinas ha parlato all'Unione Sarda di quanto sta succedendo in Sardegna. “C’è una strumentalizzazione fuori dal comune. È una montatura mediatica”.

Christian Solinas e la grana dei vitalizi in Sardegna
Christian Solinas e la grana dei vitalizi in Sardegna (foto Youtube)

Il governatore leghista Christian Solinas ha parlato all’Unione Sarda di quanto sta succedendo in Sardegna. “C’è una strumentalizzazione fuori dal comune. È una montatura mediatica”.

Le parole di Solinas

“Se si guardano i contagi, la Sardegna non è tra le più inguaiate perché abbiamo 558 attualmente positivi contro 2.555 del Lazio, 6.225 della Lombardia, 1.273 della Toscana. In base a quali algoritmi saremmo il centro del virus? Il Covid si diffonde dove c’è più turismo, e se guardate i numeri e non le chiacchiere non siamo affatto al centro della seconda ondata. Questo tentativo di dipingerci come il problema è solo strumentalizzazione mediatica, tra i sardi il virus non circola”.

Sardegna

“La Sardegna non aveva e non ha circolazione virale autoctona. Il problema, semmai, è che qualcuno è venuto in Sardegna da positivo, altri non hanno osservato le misure su assembramento e promiscuità vietati da tutte le ordinanze. E se ora tornano a casa, dopo averci portato il virus, il problema siamo noi? I controlli servono su tutto il territorio nazionale. Li proponi a chi scende dalla nave a Civitavecchia e non da altri porti e aeroporti? Da tutto il mondo possono arrivare senza controlli e mi dici li facciamo quando ripartono?Non è che Solinas non firma accordi, ho posto come essenziale che i controlli siano su tutti i porti e aeroporti. Sono dispiaciuto di non essere riuscito a convincere il governo che il certificato di negatività era l’unico strumento: è la tendenza mondiale, ma il governo ha preferito la riapertura senza controllo. E ora dà la colpa a noi”.

Discoteche

“I giovani se non nelle discoteche all’aperto si sarebbero assembrati nelle spiagge, nelle piazze o nei lounge bar. Il problema era evitare la circolazione di soggetti positivi che potessero diffondere il contagio. Se poi vogliamo analizzare i numeri, anche in questo caso i presunti contagi in discoteca sono una minima parte rispetto al complesso dei positivi. La promiscuità alla base dei contagi in alcune zone ben determinate è dovuta ad altre pratiche e ad alcuni mondi che evidentemente hanno interpretato l’opulenza della vacanza come un esimente dalle normali precauzioni per il contenimento dei contagi”, ha concluso.