Salvini: “Azzolina, mozione di sfiducia”

Il leader della Lega Matteo Salvini torna all'attacco del ministro Azzolina sul tema della scuola e della sua tanto discussa ripresa.

Salvini: togliere patria potestà a genitori rom che non mandano figli a scuola
Matteo Salvini

Il leader della Lega Matteo Salvini torna all’attacco del ministro Azzolina sul tema della scuola e della sua tanto discussa ripresa. “Assumere le migliaia di insegnanti precari che, da anni, già lavorano nelle scuole coi nostri figli. Stabilizzare almeno 20.000 insegnanti di sostegno per non lasciare indietro i bimbi disabili. Collaborare con le scuole pubbliche-paritarie per trovare le 10.000 aule mancanti. Dotare tutte le scuole di termoscanner, per misurare la febbre ai bimbi all’ingresso. Dimenticare la mascherina obbligatoria per i bimbi in classe, una inutile e pericolosa follia. Smetterla di giocare coi banchi con le rotelle, di litigare con sindacati, presidi, insegnanti, governatori e famiglie. Queste le proposte della Lega. Il ministro è in grado di attuarle? No. Alla riapertura dei lavori, presenteremo una mozione di sfiducia a nome di 8 milioni di studenti e famiglie, di un milione di insegnanti, dei presidi e del personale scolastico tutto. La scuola italiana merita di meglio. Azzolina bocciata!”.

Le parole di Salvini

“Siamo al 28 agosto e per colpa di un ministro incapace non si capisce niente sui nostri figli. Io da papà non ho capito a che ora porto mia figlia in classe, a che ora la vado a prendere, quanti compagni di classe ha, quante maestre, dove va a mangiare in mensa, cosa fa il sabato, e questa incapace si è occupata solo di banchi con le rotelle per due mesi. Datemi una mano con il voto a Caserta per mandare a casa gente come la Azzolina che non merita di governare questo Paese”, ha concluso Salvini.

Le parole di De Luca

Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha parlato nel corso di un incontro a Salerno sulla legge regionale dello psicologo di base. “Da qui a una, due settimane saremo chiamati a prendere decisioni importanti. Pensate all’apertura dell’anno scolastico: nelle condizioni attuali non è possibile aprire. “Non so quello che saranno in grado di fare nelle prossime due settimane ma avremo scelte complicate da fare. Mentre noi decidiamo che la quarantena è obbligatoria per chi rientra ed è in attesa del tampone, nelle regioni del Nord non lo è. Sono cose da pazzi. Dobbiamo mantenere un elemento di rigore e di prudenza in più rispetto ad altri territori, noi ci siamo impegnati a garantire la sicurezza e così sarà, anche in questa fase. Stiamo intervenendo dappertutto e andiamo a cercare noi i positivi. Disarmati, senza oggetti di guerra, ma dobbiamo individuarli. Abbiamo isolato alcuni focolai che potevano essere pericolosi come a Sant’Antonio Abate, una cosa incredibile legata a una struttura per il tempo libero, la Sonrisa”.

Andrea Gussoni
Nato il 28 gennaio 1986, fin dai tempi dei miei studi ho seguito le mie passioni, prima diplomandomi al liceo linguistico Virgilio e poi laureandomi in Psicologia delle Comunicazioni. Ho iniziato a lavorare come giornalista sportivo nel 2008 ma negli anni ho ampliato i miei orizzonti, professionali e non.