Patuanelli: “Primo asso per società reti”

Interpellato dall'Adnkronos, il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli ha parlato dopo il vertice di ieri.

Whirlpool, Patuanelli interrompe tavolo delle trattative
Whirlpool, Patuanelli interrompe tavolo delle trattative

Interpellato dall’Adnkronos, il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli ha parlato dopo il vertice di ieri. “Il dialogo tra Tim e Cdp è il primo passo di un percorso verso una società delle reti e delle tecnologie a governance pubblica”.

Le parole di Patuanelli

“Percorso che dovrà essere oggetto di monitoraggio costante da parte del Governo affinché si raggiunga l’obiettivo finale: colmare il gap infrastrutturale del nostro Paese e garantire a cittadini e imprese l’accesso ai servizi digitali”, ha concluso.

Le parole di Salvini

Il leader della Lega Matteo Salvini torna all’attacco del ministro Azzolina sul tema della scuola e della sua tanto discussa ripresa. “Assumere le migliaia di insegnanti precari che, da anni, già lavorano nelle scuole coi nostri figli. Stabilizzare almeno 20.000 insegnanti di sostegno per non lasciare indietro i bimbi disabili. Collaborare con le scuole pubbliche-paritarie per trovare le 10.000 aule mancanti. Dotare tutte le scuole di termoscanner, per misurare la febbre ai bimbi all’ingresso. Dimenticare la mascherina obbligatoria per i bimbi in classe, una inutile e pericolosa follia. Smetterla di giocare coi banchi con le rotelle, di litigare con sindacati, presidi, insegnanti, governatori e famiglie. Queste le proposte della Lega. Il ministro è in grado di attuarle? No. Alla riapertura dei lavori, presenteremo una mozione di sfiducia a nome di 8 milioni di studenti e famiglie, di un milione di insegnanti, dei presidi e del personale scolastico tutto. La scuola italiana merita di meglio. Azzolina bocciata!”.

Le parole di De Luca

Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha parlato nel corso di un incontro a Salerno sulla legge regionale dello psicologo di base. “Da qui a una, due settimane saremo chiamati a prendere decisioni importanti. Pensate all’apertura dell’anno scolastico: nelle condizioni attuali non è possibile aprire. “Non so quello che saranno in grado di fare nelle prossime due settimane ma avremo scelte complicate da fare. Mentre noi decidiamo che la quarantena è obbligatoria per chi rientra ed è in attesa del tampone, nelle regioni del Nord non lo è. Sono cose da pazzi. Dobbiamo mantenere un elemento di rigore e di prudenza in più rispetto ad altri territori, noi ci siamo impegnati a garantire la sicurezza e così sarà, anche in questa fase. Stiamo intervenendo dappertutto e andiamo a cercare noi i positivi. Disarmati, senza oggetti di guerra, ma dobbiamo individuarli. Abbiamo isolato alcuni focolai che potevano essere pericolosi come a Sant’Antonio Abate, una cosa incredibile legata a una struttura per il tempo libero, la Sonrisa”.