Briatore positivo a tampone per Covid

L'Irccs ospedale San Raffaele di Milano ha fatto chiarezza sulle condizioni di Flavio Briatore. "Si è rivolto all'ospedale per una specifica patologia diversa".

Flavio Briatore
Flavio Briatore

L’Irccs ospedale San Raffaele di Milano ha fatto chiarezza sulle condizioni di Flavio Briatore. “Si è rivolto all’ospedale per una specifica patologia diversa da Covid-19 e che è stato sottoposto prima del ricovero, come tutti i pazienti, al tampone rinofaringeo per il rilevamento del coronavirus Sars-Cov-2. Il tampone è risultato positivo”.

Le condizioni di Briatore

“Di conseguenza al signor Briatore è stato applicato il protocollo standard che prevede l’isolamento e l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale necessari in caso di positività, sia per la sicurezza del paziente, sia per la tutela del personale di reparto e degli altri pazienti ricoverati. La modalità di ricovero applicata risponde a tutti i requisiti di sicurezza necessari nel rispetto delle norme anti-contagio”, si legge.

Ordinanza

Flavio Briatore in un’intervista all’Adnkronos aveva fatto il punto della situazione dopo le nuove misure contro il Coronavirus. “Questo è un provvedimento acchiappa voti, perché le discoteche non sono chiuse, loro non hanno il coraggio per chiuderle: le hanno lasciate aperte impedendo però di andarci a ballare che poi è un po’ come tenere aperti i ristoranti impedendo alla gente di andarci a mangiare”.

Discoteche

“Sulle discoteche hanno voluto mettere il naso tutti, a partite dai media che hanno fatto omelie giornaliere sul tema. Anche la ministra delle Politiche agricole ha parlato di discoteche il che è ridicolo: mentre sui braccianti non ci sono controlli, e lì evidentemente per lei va tutto bene, si mette a parlare di discoteche. La verità è che qui i giovani li vogliamo sempre criminalizzare in questo Paese e del resto questo governo non ha mai fatto niente per loro. Per fortuna in Italia abbiamo solo due attività e tutte e due hanno funzionato bene. Anche a Monaco le discoteche sono chiuse, si è trattato però di una regola chiara fatta fin dall’inizio ed è finita lì. Qui invece non si rendono conto di come si prendono le decisioni. La marcia indietro a metà stagione è chiaramente un problema”.

Andrea Gussoni
Nato il 28 gennaio 1986, fin dai tempi dei miei studi ho seguito le mie passioni, prima diplomandomi al liceo linguistico Virgilio e poi laureandomi in Psicologia delle Comunicazioni. Ho iniziato a lavorare come giornalista sportivo nel 2008 ma negli anni ho ampliato i miei orizzonti, professionali e non.