Mattarella: “Romiti grande protagonista”

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una nota ha espresso il suo cordoglio per la morte di Cesare Romiti.

Mattarella:
Sergio Mattarella

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una nota ha espresso il suo cordoglio per la morte di Cesare Romiti.

Le parole di Mattarella

Scompare con Cesare Romiti un importante protagonista di una impegnativa e controversa stagione delle relazioni industriali e del capitalismo italiano. In presenza di profonde trasformazioni dei mercati internazionali e di spinta a modifiche negli assetti del nostro Paese. Amministratore di importanti imprese, recò al gruppo Fiat la sua esperienza di uomo della finanza, contribuendo a consolidarne la presenza nel settore automobilistico e a diversificarne le attività. Ai suoi familiari esprimo sentimenti di partecipazione al lutto che li ha colpiti”.

Meeting

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha anche inviato un messaggio al presidente della Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli, Bernhard Scholz. “Questa quarantunesima edizione del Meeting si svolge mentre la terribile pandemia semina sofferenze e morte a ogni latitudine, facendo irruzione nella nostra storia e costringendoci a un rallentamento, purtroppo con pesanti conseguenze economiche e sociali. Siamo ora chiamati a ripartire con maggiore qualità, con più forte coscienza di comunità, con un nuovo sviluppo che rispetti la natura e superi le discriminazioni sociali. Gli organizzatori del Meeting ne hanno manifestato consapevolezza nel confermare il programma di iniziative. Queste, ancora una volta, accresceranno il patrimonio culturale e le occasioni di confronto nel Paese. Rappresenteranno per le tante comunità di riferimento un momento importante di fraternità e di crescita”.

Virus

Ai promotori, ai volontari, ai relatori, agli ospiti rivolgo l’augurio più sincero. Il tema di quest’anno, ‘Privi di meraviglia restiamo sordi al sublime’, è stato scelto prima che comparisse il virus. Tuttavia costituisce uno stimolo, quantomai appropriato, per riflettere su quanto avvenuto e per avviare l’opera di ricostruzione. Questa non può attendere e ha bisogno, al tempo stesso, di profonda idealità, di ampia visione, di grande concretezza. Nei passaggi storici più importanti pesano, ovviamente, le condizioni materiali. Ma il rilancio è possibile se accanto al legittimo gioco degli interessi, si manifesta capacità progettuale, tendenza allo sviluppo integrale della persona, impegno per la crescita di umanità che sconfiggano spinte alla chiusura, al risentimento, all’avversione, che condurrebbero invece al fallimento”, conclude.