Delrio: “Conte faccia chiarezza sul Mes”

Il capogruppo del Pd alla Camera, Graziano Delrio, in un'intervista a La Stampa, è tornato a parlare del Mes.

Per Delrio Colao
Graziano Delrio

Il capogruppo del Pd alla Camera, Graziano Delrio, in un’intervista a La Stampa, è tornato a parlare del Mes. “Il premier prenda posizione e dica se ci sono le condizionalità che i grillini temono. Non è che uno deve dimostrare qualcosa all’altro e imporre il suo punto di vista. L’alleanza è una comprensione delle ragioni dell’altro”.

Le parole di Delrio

“La riforma sul taglio dei parlamentari doveva essere accompagnata da una legge elettorale che ne bilanciasse gli effetti. Un contrappeso che mi aspetto trovi in queste settimane di nuovo uno sbocco: il Pd chiede che vengano rispettati gli accordi per evitare che qualcuno passa cambiare da solo la Costituzione. Quindi mi auguro in commissione entro il 20 settembre. Spetterà a Zingaretti decidere quali, se congresso o referendum. Ma i sondaggi dicono che l’80% degli elettori Pd è favorevole all’alleanza. Ho già dato per cinque anni ed ho il senso dei miei limiti. Non sono tra quelli che pensano di essere indispensabili. E’ una risposta definitiva”, conclude.

Le parole di Calenda

Carlo Calenda ha parlato delle nozze Pd-M5S in un’intervista alla Stampa. “È la degenerazione totale della politica, una cosa che non ha eguali in Europa. “È evidente che un Paese con un debito immenso e un rischio chiaro per la tenuta dello Stato, potrebbe non sopravvivere a questa situazione. Dal taglio ai parlamentari al giustizialismo, dalla velleità di nazionalizzare anche il gelato alla non modifica dei decreti sulla Sicurezza sino a Quota100, che rimane, l’agenda la fanno i Cinquestelle. Il populismo grillino si sposa col massimalismo Pd. La loro saldatura non è tattica, ma sociale e politica”.

Recovery

Zingaretti e Berlusconi, i partiti tradizionali, hanno festeggiato il Recovery Fund, senza badare al fatto che avremo meno fondi Peep dalla Bce l’anno prossimo. L’Italia ha perso l’autonomia finanziaria, avrà sempre bisogno della spalla dell’Europa e della Bce. Se andassero al governo delle forze antieuropeiste, il rischio di tracollo finanziario sarebbe immediato. Come fai a disegnare un piano di investimento e crescita se sei contro tutto? Guidati da populisti e sovranisti, se ci affidiamo all’ex venditore di bibite o a quello che non frequentava il Viminale quando era ministro, sul mercato non ci andiamo ma più da soli”, ha concluso.

Andrea Gussoni
Nato il 28 gennaio 1986, fin dai tempi dei miei studi ho seguito le mie passioni, prima diplomandomi al liceo linguistico Virgilio e poi laureandomi in Psicologia delle Comunicazioni. Ho iniziato a lavorare come giornalista sportivo nel 2008 ma negli anni ho ampliato i miei orizzonti, professionali e non.