Renzi: “Calenda, ricambio affetto e stima”

Scambio di tweet tra Matteo Renzi e Carlo Calenda. Quest'ultimo ha cinguettato: "Considero Renzi il miglior PDC degli ultimi 40 anni".

Renzi anticipa che le regionali saranno perse ma dice: il governo proseguirà
Matteo Renzi

Scambio di tweet tra Matteo Renzi e Carlo Calenda. Quest’ultimo ha cinguettato: “Considero Renzi il miglior PDC degli ultimi 40 anni, anche da qui discende la delusione per la sua linea politica oggi. Dopodiché ci siamo parlati e chiariti. Dunque niente più polemiche. Ognuno segue il percorso che ritiene più giusto per il paese. Con rispetto reciproco”.

Le parole di Renzi

“Ricambio affetto e stima. Abbiamo divaricato le strade dopo il Papeete di Salvini e il Conte bis. Ma un giudizio politico diverso su una vicenda contingente non deve rovinare il futuro. Né far mancare il rispetto tra di noi. Buon lavoro a Carlo e agli amici di Azione”, ha risposto.

Vaccini

Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, è tornato a scrivere nella sua Enews settimanale. “Se davvero arriveremo al vaccino contro il Covid questo vaccino dovrà essere obbligatorio per tutti. Obbligatorio, non facoltativo. Obbligatorio! Per questo, la nostra deputata Lisa Noja e altri amici hanno lanciato una raccolta di firme affinché più persone possibili facciano pressione sul Governo perché non ci sia nessun passo indietro per strizzare l’occhio ai NoVax. Siamo stati chiusi in casa per mesi e se arriva il vaccino lasciamo libertà di scelta? Non scherziamo!”.

Conte

Matteo Renzi torna a pungere il premier Giuseppe Conte e il suo governo in un’intervista che ha concesso al Corriere della Sera. “Il primo ministro italiano in Europa ha fatto bene Adesso però bisogna vedere come lavorerà in Italia. Molti dei provvedimenti presi sono funzionali al consenso come si vede dalla narrazione sui sondaggi e sul consenso social. Ma se vuoi salvare un Paese non può guidarti l’ansia del consenso, servono riforme coraggiose, anche facendo cose controcorrente. Basta rinvii, non si governa cercando solo il consenso. E il vaccino sia obbligatori. Molti dei provvedimenti presi sono funzionali al consenso come si vede dalla narrazione sui sondaggi e sul consenso social. Ma se vuoi salvare un Paese non può guidarti l’ansia del consenso, servono riforme coraggiose, anche facendo cose controcorrente. Basta rinvii, non si governa cercando solo il consenso. E il vaccino sia obbligatorio”.

Andrea Gussoni
Nato il 28 gennaio 1986, fin dai tempi dei miei studi ho seguito le mie passioni, prima diplomandomi al liceo linguistico Virgilio e poi laureandomi in Psicologia delle Comunicazioni. Ho iniziato a lavorare come giornalista sportivo nel 2008 ma negli anni ho ampliato i miei orizzonti, professionali e non.