Lamorgese: “Migranti, problema Covid”

Viaggio in Tunisia per il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese. "L'immigrazione nel complesso presenta numeri in crescita ma non elevatissimi".

Sbarchi in Italia, i numeri della Lamorgese
Sbarchi in Italia, i numeri della Lamorgese (Foto: Viminale)

Viaggio in Tunisia per il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese. “L’immigrazione nel complesso presenta numeri in crescita ma non elevatissimi, difficili da gestire perche molti sbarchi sono autonomi. Il vero problema non sono le cifre ma il Covid con l’esigenza di far svolgere la quarantena a chi arriva”.

Le parole della Lamorgese

“Milano la conosco bene, posso dire che è una città assolutamente sicura. Proprio oggi sono stati arrestati due dei tre autori di rapine ai tassisti, vuol dire che l’attività di contrasto funziona. Le forze di Polizia a Milano hanno numeri elevati, circa 11.000, più il contingente di Strade Sicure, 900 in tutta la Lombardia. C’è grande impegno da parte di tutte le istituzioni, a Milano si lavora davvero in team, al di là delle appartenenze politiche emerge l’interesse di tutti per questo territorio. Dire che è il Far West significa strumentalizzare gli episodi che capitano in tutte le grandi città. Milano è sicura e ha ottime forze di polizia come tutto il territorio nazionale”.

Tunisia

“Avevo telefonato alla commissaria europea agli Affari interni Ylva Johansson. Le avevo detto che l’Europa deve farsi carico di un problema così gravoso che ricadeva sull’Italia. La Tunisia è una giovane democrazia che va supportata, le ho detto che sarebbe opportuno andare insieme in Tunisia, laggiù ci hanno detto che non avevano mai visto l’Europa. Con la Tunisia comunque ci sono ottimi rapporti, abbiamo fatto ricominciare i rimpatri di migranti al ritmo di 80 persone a settimana e loro operano per sgominare le bande criminali che da Sfax organizzano i viaggi verso l’Italia”.

Migranti

“I numeri sull’arrivo di migranti poi non sono elevatissimi, certamente più alti dell’anno scorso, ma dovuti alla situazione di crisi economica e sociale della Tunisia. Inoltre si tratta di sbarchi autonomi fino a 22 in un giorno, difficilmente gestibili. Bisogna sempre contestualizzare le situazioni, oggi la Tunisia è in grave crisi, famiglie intere sono partite pensando di trovare migliori condizioni di vita in Italia. Gli arrivi così numerosi, circa 15.000 persone, sono determinati da sbarchi autonomi difficilmente gestibili, nel senso di fermarli in mezzo al mare, erano piccole imbarcazioni, gommoni”, ha concluso.