Mattarella: “L’oltraggio più disumano”

Messaggio del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. "Il 12 agosto di 76 anni fa le frazioni di Stazzema divennero teatro dell'oltraggio più disumano: l'eccidio di centinaia e centinaia di civili inermi".

Sergio Mattarella sulla sicurezza dei lavoratori
Sergio Mattarella sulla sicurezza dei lavoratori

Messaggio del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “Il 12 agosto di 76 anni fa le frazioni di Stazzema divennero teatro dell’oltraggio più disumano: l’eccidio di centinaia e centinaia di civili inermi”.

Le parole di Mattarella

Fu una delle stragi più efferate compiute nel nostro Paese durante l’occupazione nazista per i numeri spaventosi del massacro. Per la crudeltà con cui gli uomini delle SS si accanirono sui corpi privi di vita, per lo scempio del rogo nella piazza di Sant’Anna. Invito quindi a non ignorare rigurgiti di intolleranza, di odio razziale, di fanatismo che pure si manifestano nelle nostre società e nel mondo”, ha concluso.

Hiroshima

L’ultimo messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, era stato per ricordare un altro anniversario. “Il bombardamento atomico di Hiroshima – cui seguì, tre giorni dopo, quello su Nagasaki – di cui oggi ricorre il 75esimo anniversario, vide l’umanità apprendere in pochi secondi l’esistenza di strumenti di autodistruzione totale. Le due città giapponesi sono tutt’oggi un monito costante a mantenere e sviluppare ulteriormente quel sistema di istituzioni ed accordi –con le Nazioni unite al centro– creato dopo la Seconda Guerra Mondiale per garantire a tutti pace e sicurezza durature. L’architettura internazionale per il disarmo e la non proliferazione è una componente importantissima di tale sistema. Ogni sua violazione rappresenta un passo verso l’olocausto nucleare”.

Armi

L’Italia sostiene con forza l’obiettivo di un mondo libero da armi nucleari, attraverso un approccio progressivo al disarmo che preveda il responsabile coinvolgimento di ogni Stato. L’agenda internazionale non può prescindere da questo traguardo. Rendere omaggio alle innumerevoli vittime di quei tragici eventi e ai moltissimi che, sopravvissuti ai bombardamenti, subirono gli effetti devastanti delle radiazioni, significa impegnarsi per creare un mondo pacifico per adempiere la promessa incisa sul cenotafio di Hiroshima. ‘Non ripeteremo l’errore'”.