Di Maio: “Non dimenticare chi sbagliò”

Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ricorda le vittime del Ponte Morandi: "Se qualcuno pensa di tornare sui propri passi troverà sempre la nostra resistenza.

Trattativa Stato-mafia, il duro attacco di Di Maio dopo la decisione di Berlusconi
Trattativa Stato-mafia, il duro attacco di Di Maio dopo la decisione di Berlusconi (foto Facebook)

Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ricorda le vittime del Ponte Morandi: “Se qualcuno pensa di tornare sui propri passi troverà sempre la nostra resistenza.

Le parole di Di Maio

Il nuovo ponte di Genova è il simbolo della ripartenza che non dimentica però chi ha sbagliato. Chi non ha svolto il suo dovere, chi doveva pensare alla manutenzione del ponte e invece ha pensato solamente ai profitti. Sul nuovo Ponte di Genova sono stati issati 43 piloni, illuminati, per ricordare le 43 vittime innocenti del crollo del ponte Morandi. Oggi, a distanza di due anni da quella terribile tragedia, tutti gli italiani hanno il dovere di ricordare quelle 43 persone. Un dolore che non potrà mai affievolirsi, un dolore che ci ha segnato profondamente. Perché le loro famiglie, i loro cari continuano a soffrire. Una giornata terribile che ha scosso un intero Paese”.

Le parole di Conte

In un’intervista a La Stampa il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha parlato di Genova e della tragedia del ponte Morandi. Sono già passati esattamente due anni. “Non si ripeta più. Non mi sento di fare promesse a persone che hanno sofferto così gravi perdite. Garantisco però l’impegno a far sì che da questa tragedia origini una più scrupolosa attenzione da parte dello Stato per le infrastrutture pubbliche. La partecipazione dello Stato in Autostrade va in questa direzione, perché contribuirà ad assicurare più controlli e sicurezza sulla nostra rete. Non solo. Permetterà anche più efficienza e tariffe più eque. Le nostre infrastrutture sono un bene pubblico prezioso, non consentiremo più che questo principio venga calpestato. In questi giorni stiamo finalizzando il negoziato con Autostrade e confido che la soluzione definitiva possa rivelarsi un concreto segnale per i parenti delle vittime”.

Andrea Gussoni
Nato il 28 gennaio 1986, fin dai tempi dei miei studi ho seguito le mie passioni, prima diplomandomi al liceo linguistico Virgilio e poi laureandomi in Psicologia delle Comunicazioni. Ho iniziato a lavorare come giornalista sportivo nel 2008 ma negli anni ho ampliato i miei orizzonti, professionali e non.