Salvini: “Fuori chi ha preso il bonus Iva”

Il capogruppo della Lega alla Camera Riccardo Molinari ma anche Matteo Salvini hanno fatto sapere che ci saranno conseguenze per entrambi i deputati hanno percepito il bonus Inps di 600 euro previsto per i titolari di partita Iva.

Salvini
Foto: Twitter

Il capogruppo della Lega alla Camera Riccardo Molinari ma anche Matteo Salvini hanno fatto sapere che ci saranno conseguenze per entrambi i deputati hanno percepito il bonus Inps di 600 euro previsto per i titolari di partita Iva.

Le parole di Molinari

Dopo aver ascoltato e verificato le rispettive posizioni, si conferma il provvedimento della sospensione per i deputati Elena Murelli e Andrea Dara. Pur non avendo violato alcuna legge è inopportuno che parlamentari abbiano aderito a tale misura. Per questa ragione abbiamo deciso e condiviso con i diretti interessati il provvedimento della sospensione. E’ comunque incredibile che i vertici dell’Inps non abbiamo versato ai lavoratori che aspettano da marzo quanto dovuto e che abbiano invece versato a chi non era in difficoltà. In qualsiasi altro paese i parlamentari sarebbero stati sospesi ma il presidente dell’INPS sarebbe stato licenziato”.

Le parole di Salvini

Ho dato indicazione che chiunque abbia preso o fatto richiesta del bonus venga sospeso e in caso di elezioni non ricandidato. Non sta a me fare processi, chi ha sbagliato paga. Mi chiedo però come l’Inps che non è riuscita a pagare la cassa integrazione sia riuscita a pagare i 600 euro ai parlamentari. Se qualcuno sbaglia in casa mia sono inflessibile. Spero che anche le altre forze politiche siano altrettanto ferme”, ha concluso.

Garante

Importante nota del Garante della privacy. “In relazione alla vicenda del bonus Covid il Garante per la protezione dei dati personali precisa che, sulla base della normativa vigente, la privacy non è d’ostacolo alla pubblicità dei dati relativi ai beneficiari del contributo laddove, come in questo caso, da ciò non possa evincersi, in particolare, una condizione di disagio economico-sociale dell’interessato (art. 26, comma 4, d.lgs. 33 del 2013). “Ciò vale, a maggior ragione, rispetto a coloro per i quali, a causa della funzione pubblica svolta, le aspettative di riservatezza si affievoliscono, anche per effetto dei più incisivi obblighi di pubblicità della condizione patrimoniale cui sono soggetti (cfr., ad es., artt. 9 L. 441/1982 e 5 d.l. 149/2013, convertito, con modificazioni, dalla L. n. 13 del 2014). Il Garante contestualmente comunica che sarà aperta una istruttoria in ordine alla metodologia seguita dall’Inps rispetto al trattamento dei dati dei beneficiari e alle notizie al riguardo diffuse”.

Andrea Gussoni
Nato il 28 gennaio 1986, fin dai tempi dei miei studi ho seguito le mie passioni, prima diplomandomi al liceo linguistico Virgilio e poi laureandomi in Psicologia delle Comunicazioni. Ho iniziato a lavorare come giornalista sportivo nel 2008 ma negli anni ho ampliato i miei orizzonti, professionali e non.