Lamorgese: “Ferragosto, più controlli”

In un'intervista a La Stampa la ministra dell'Interno, Luciana Lamorgese alza la voce. "I prefetti si sono già attivati per disporre, anche a Ferragosto, modalità di controllo più serrato".

Sbarchi in Italia, i numeri della Lamorgese
Sbarchi in Italia, i numeri della Lamorgese (Foto: Viminale)

In un’intervista a La Stampa la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese alza la voce. “I prefetti si sono già attivati per disporre, anche a Ferragosto, modalità di controllo più serrato nelle zone turistiche e nelle aree cittadine frequentate dai giovani, molti dei quali sottovalutano i rischi cui si espongono. Ci sono regole ben precise da osservare a partire dal distanziamento sociale, all’uso della mascherina e al lavaggio ripetuto delle mani”.

Le parole della Lamorgese

I ragazzi viaggiano e giustamente cercano il divertimento. Per questo rivolgo proprio a loro un appello forte. Penso dovrebbe diventare patrimonio di tutte le famiglie. Spero che mantengano comportamenti responsabili. Per la campagna elettorale valgono le regole sul distanziamento sociale e sulla protezione individuale. Per i seggi abbiamo previsto numerose precauzioni: aree di attesa esterne, percorsi di ingresso e di uscita separati, distanziamento tra i componenti del seggio non inferiore al metro, rispetto della distanza di due metri al momento dell’identificazione dell’elettore, uso obbligatorio della mascherina. Nel decreto legge in corso di pubblicazione oltre alle sezioni ospedaliere, sono previsti poi seggi speciali per consentire agli elettori in isolamento fiduciario di esprimere il voto presso il proprio domicilio”.

Scuole

I locali scolastici infine saranno sanificati con particolare attenzione prima di essere restituiti nella giornata di martedì 22 settembre. Sono pochi i sindaci che hanno segnalato la disponibilità di locali alternativi alle scuole per allestire i seggi“, ha concluso.

Le parole della Azzolina

In un’intervista al Corriere della Sera la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina ricorda gli sforzi fatti dal governo. “La scuola il 14 riapre. Nessuno di noi pensa che si possa tornare a un lockdown generalizzato. Siamo più preparati. E laddove si verificasse qualche caso locale, abbiamo considerato il rischio chiusura e preparato gli strumenti per affrontare la situazione”.