Salvini: “Conte, zero fatti e troppe bugie”

Il leader della Lega Matteo Salvini torna all'attacco. "Con che coraggio Conte va a Ceglie Messapica nella terra degli ulivi, dopo che né lui, né il suo alleato Emiliano hanno fatto nulla per bloccare la Xylella, risarcire gli agricoltori colpiti e rinverdire con i reimpianti il Salento oggi ridotto a un cimitero di ulivi?".

Salvini
Foto: Twitter

Il leader della Lega Matteo Salvini torna all’attacco. “Con che coraggio Conte va a Ceglie Messapica nella terra degli ulivi, dopo che né lui, né il suo alleato Emiliano hanno fatto nulla per bloccare la Xylella, risarcire gli agricoltori colpiti e rinverdire con i reimpianti il Salento oggi ridotto a un cimitero di ulivi?”.

Le parole di Salvini

Con che coraggio attacca ancora Regione Lombardia, nonostante le ripetute ed evidenti menzogne di Palazzo Chigi? Conte tradisce la ‘sua’ Puglia e insulta la Lombardia: zero fatti, tanta arroganza, troppe bugie”, ha ribadito.

Porti

Il leader della Lega Matteo Salvini ha parlato ad Avezzano in conferenza col candidato sindaco Lega Tiziano Genovesi. “Ci salutiamo col gomito, andiamo in giro con le mascherine e stiamo attenti alle misure di sicurezza anti Covid, poi a Lampedusa sbarcano un sacco di balordi e i geni li spargono nelle regioni italiane. Siamo un Paese strano, teniamo in stato di emergenza gli italiani e facciamo sbarcare migliaia di persone che scappano da una guerra molto particolare, sbarcano con barboncini al guinzaglio, cappelli di paglia e telefonini ultimo modello. Appena ci rimandate al governo torneremo a sigillare i porti come abbiamo sempre fatto”.

Coronavirus

Matteo Salvini, leader della Lega, ha parlando della pandemia di coronavirus ai microfoni di Rtl 102.5. “Se ho fatto dietrofront sull’uso delle mascherine? In treno bisogna usare la mascherina, nei luoghi chiusi, nei bar… All’aperto, se si rispettano le regole e le distanze, si può respirare, ci si può avvicinare a un altro essere umano. Tenere sotto ricatto, sotto minaccia di chiusura un intero popolo quando l’emergenza non c’è più, penso sia un danno enorme all’economia e alla socialità. Sono preoccupatissimo per la scuola: non sappiamo ancora gli orari scolastici, quanti bimbi per classe… è assurdo”.

Andrea Gussoni
Nato il 28 gennaio 1986, fin dai tempi dei miei studi ho seguito le mie passioni, prima diplomandomi al liceo linguistico Virgilio e poi laureandomi in Psicologia delle Comunicazioni. Ho iniziato a lavorare come giornalista sportivo nel 2008 ma negli anni ho ampliato i miei orizzonti, professionali e non.