Vescovi: “Blocco licenziamenti non serve”

Luciano Vescovi, imprenditore edile e presidente di Confindustria Vicenza, in una intervista al “Corriere della Sera” si sfoga.

MILANO 10/10/2003 - SOLDI - EURO - BANCONOTE - FOTO GUATELLI/NEWPRESS

Luciano Vescovi, imprenditore edile e presidente di Confindustria Vicenza, in una intervista al “Corriere della Sera” si sfoga. “Questo blocco dei licenziamenti non serve a niente. Le scelte sui licenziamenti avranno un effetto dirompente tra qualche mese. Sono manovre che dimostrano la mancanza del dovuto coraggio nell’affrontare alla radice il problema del mercato del lavoro italiano”.

Le parole di Vescovi

“E’ una norma senza senso. Con un approccio che pare quello di quaranta o cinquanta anni fa, oltre che priva di coerenza con le caratteristiche del mercato del lavoro di oggi. Ci sono settori maturi con imprese che hanno oggettive difficoltà e che hanno bisogno di rifiatare. Se gli viene imposto un ennesimo blocco dei licenziamenti rischiamo di portarle verso una definitiva agonia e tra sei mesi o poco più falliranno. Il punto centrale della questione è che non si riesce a predisporre in maniera efficiente e produttiva la riqualificazione e la formazione delle person. Vanno superati dei vecchi totem”.

Formazione

“C’e una soluzione che potrebbe essere adottata già domani mattina al posto di questo blocco. Mi riferisco alla impossibilità di fare la formazione per i lavoratori che sono in cassa integrazione perché durante il periodo in cui beneficiano degli ammortizzatori sociali non è consentito fare la riqualificazione dei lavoratori, se non richiamandoli al lavoro con piena remunerazione. Con una semplice norma si potrebbe consentire di fare formazione per riqualificare un capitale umano che poi troverebbe più facilmente una ricollocazione, con beneficio per i lavoratori e per le imprese. Se invece continuiamo a ragionare con i paraocchi e una logica di assoluta rigidità perpetriamo situazioni di difficoltà, con una struttura del mercato del lavoro ormai colpevolmente ingessata, che evidentemente punta sui navigator e non su chi è in grado di dare davvero lavoro”. Così ha concluso.

Andrea Gussoni
Nato il 28 gennaio 1986, fin dai tempi dei miei studi ho seguito le mie passioni, prima diplomandomi al liceo linguistico Virgilio e poi laureandomi in Psicologia delle Comunicazioni. Ho iniziato a lavorare come giornalista sportivo nel 2008 ma negli anni ho ampliato i miei orizzonti, professionali e non.