Salvini: “Torneremo a sigillare i porti”

Il leader della Lega Matteo Salvini ha parlato ad Avezzano in conferenza col candidato sindaco Lega Tiziano Genovesi. "Siamo un Paese strano".

Matteo Salvini risponde a Umberto Bossi
Matteo Salvini risponde a Umberto Bossi (foto repertorio)

Il leader della Lega Matteo Salvini ha parlato ad Avezzano in conferenza col candidato sindaco Lega Tiziano Genovesi. “Ci salutiamo col gomito, andiamo in giro con le mascherine e stiamo attenti alle misure di sicurezza anti Covid, poi a Lampedusa sbarcano un sacco di balordi e i geni li spargono nelle regioni italiane. Siamo un Paese strano, teniamo in stato di emergenza gli italiani e facciamo sbarcare migliaia di persone che scappano da una guerra molto particolare, sbarcano con barboncini al guinzaglio, cappelli di paglia e telefonini ultimo modello. Appena ci rimandate al governo torneremo a sigillare i porti come abbiamo sempre fatto”.

Le parole di Salvini

“I sindaci sono fondamentali, sono la spina dorsale di questo Paese, a contatto quotidiano con i cittadini, e se Genova ha restituito il ponte in tempo record è perchè grazie all’esistenza della Lega abbiamo azzerato la burocrazia, mi auguro che ad Avezzano ci sia un sindaco che è uno di voi, sia e resti in mezzo a voi. In bocca al lupo Tiziano”, ha concluso.

Coronavirus

Matteo Salvini, leader della Lega, ha parlando della pandemia di coronavirus ai microfoni di Rtl 102.5. “Se ho fatto dietrofront sull’uso delle mascherine? In treno bisogna usare la mascherina, nei luoghi chiusi, nei bar… All’aperto, se si rispettano le regole e le distanze, si può respirare, ci si può avvicinare a un altro essere umano. Tenere sotto ricatto, sotto minaccia di chiusura un intero popolo quando l’emergenza non c’è più, penso sia un danno enorme all’economia e alla socialità. Sono preoccupatissimo per la scuola: non sappiamo ancora gli orari scolastici, quanti bimbi per classe… è assurdo”.

Genova

Ho preferito evitare polemiche, a Genova ci sarò oggi per esprimere la vicinanza alle famiglie delle 43 vittime. Ho preferito andarci il giorno dopo per evitare che una data come quella di ieri fosse infangata dalla polemica di qualche sciocco. Vorremmo applicare il modello Genova a tutte le opere pubbliche ma se rimani schiavo della Cgil non lo farai mai”, ha concluso.

Andrea Gussoni
Nato il 28 gennaio 1986, fin dai tempi dei miei studi ho seguito le mie passioni, prima diplomandomi al liceo linguistico Virgilio e poi laureandomi in Psicologia delle Comunicazioni. Ho iniziato a lavorare come giornalista sportivo nel 2008 ma negli anni ho ampliato i miei orizzonti, professionali e non.