Frattini: “Libano, rischio fuori controllo”

All'Adnkronos Franco Frattini, presidente della Sioi, già ministro degli Esteri, ha commentato la spaventosa esplosione verificatasi a Beirut.

Franco frattini
Franco Frattini, III Presidente Consiglio di Stato

All’Adnkronos Franco Frattini, presidente della Sioi, già ministro degli Esteri, ha commentato la spaventosa esplosione verificatasi a Beirut. “Il Libano rischia di finire fuori controllo perché il Paese è scosso da una crisi drammatica, accentuata dal Covid, che ha portato a un calo drammatico del reddito medio, e che ha portato a importanti manifestazioni di protesta. Il tutto, pur avendo il Presidente Aoun stretti legami con un primo ministro appartenente all’ala sciita più vicina a Hezbollah, accentuato dalla storica fragilità di un Paese privo di risorse petrolifere e anello debole dell’area”.

Le parole di Frattini

E’ una tragedia che ancora non ha cause accertate: con tutto il rispetto per l’analisi statunitense che punta l’indice sull’azione terroristica, altre fonti indicano che questo materiale (il nitrato di ammonio, ndr.) viene usato dai terroristi perché, presente nei fertilizzanti, si reperisce facilmente e a buon mercato. Tuttavia, in un deposito così, è anche soggetto facilmente a un incidente”.

Ue

A questo punto si alzi il livello di guardia per i nostri militari presenti in zona. Metto in guardia dal rischio che anche Israele possa prendere contromisure. Si è visto nel 2006 che se percepisce una minaccia per la propria sicurezza non perde un attimo e interviene di conseguenza. Finora tutto quello che l’Ue è riuscita a dire è stato che potenzierà il dispositivo di Protezione civile… Ma scherziamo? Si poteva, quantomeno, attivare meccanismi concreti di assistenza nei corridoi umanitari con la Siria”.

Libano

Lo scenario è ricco di rischi. L’emergenza libanese si inserisce in un contesto di crisi con possibile effetto domino. Non sarà sfuggito che gli Emirati Arabi nelle settimane scorse hanno annunciato la prima centrale nucleare. Ora, anche Israele e anche l’Iran dispongono del nucleare. Tutti parlando di usi pacifici, per carità. Ma il segnale è tale da destare la dovuta attenzione. Altro che Protezione civile…”, ha concluso.

Andrea Gussoni
Nato il 28 gennaio 1986, fin dai tempi dei miei studi ho seguito le mie passioni, prima diplomandomi al liceo linguistico Virgilio e poi laureandomi in Psicologia delle Comunicazioni. Ho iniziato a lavorare come giornalista sportivo nel 2008 ma negli anni ho ampliato i miei orizzonti, professionali e non.