Di Maio: “Serve nuovo sistema di voto”

Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha parlato del referendum e della necessità di una nuova legge elettorale in un'intervista a "la Repubblica".

Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha parlato del referendum e della necessità di una nuova legge elettorale in un’intervista a “la Repubblica”. “Parliamo di una riforma votata da tutto il Parlamento, di cui si parlava da venti anni e che ci normalizza. Solo l’Italia aveva un così alto numero tra deputati e senatori. Detto questo, sulla legge elettorale c’era un accordo e noi vogliamo rispettarlo”.

Le parole di Di Maio

“Al Paese servirà una nuova legge elettorale. Comprendo le preoccupazioni del Pd, l’accordo era che contestualmente alla riforma avremmo cambiato le regole del gioco: legge elettorale e regolamenti parlamentari. Confido nel fatto che parlandoci, all’interno della maggioranza, troveremo una soluzione. on considero affatto esaurito lo spazio di dialogo sul tema. Sono convinto che le forze politiche di maggioranza sapranno trovare un punto di incontro”, ha concluso.

Le parole di Frattini

All’Adnkronos Franco Frattini, presidente della Sioi, già ministro degli Esteri, ha commentato la spaventosa esplosione verificatasi a Beirut. “Il Libano rischia di finire fuori controllo perché il Paese è scosso da una crisi drammatica, accentuata dal Covid, che ha portato a un calo drammatico del reddito medio, e che ha portato a importanti manifestazioni di protesta. Il tutto, pur avendo il Presidente Aoun stretti legami con un primo ministro appartenente all’ala sciita più vicina a Hezbollah, accentuato dalla storica fragilità di un Paese privo di risorse petrolifere e anello debole dell’area”.

Ue

A questo punto si alzi il livello di guardia per i nostri militari presenti in zona. Metto in guardia dal rischio che anche Israele possa prendere contromisure. Si è visto nel 2006 che se percepisce una minaccia per la propria sicurezza non perde un attimo e interviene di conseguenza. Finora tutto quello che l’Ue è riuscita a dire è stato che potenzierà il dispositivo di Protezione civile… Ma scherziamo? Si poteva, quantomeno, attivare meccanismi concreti di assistenza nei corridoi umanitari con la Siria”.

Andrea Gussoni
Nato il 28 gennaio 1986, fin dai tempi dei miei studi ho seguito le mie passioni, prima diplomandomi al liceo linguistico Virgilio e poi laureandomi in Psicologia delle Comunicazioni. Ho iniziato a lavorare come giornalista sportivo nel 2008 ma negli anni ho ampliato i miei orizzonti, professionali e non.