Pisano: “App Immuni, contenuti focolai”

Il ministro per l'Innovazione, Paola Pisano, a Agorà su Raitre ha parlato dell'app Immuni.

Paola Pisano
Paola Pisano (foto Facebook)

Il ministro per l’Innovazione, Paola Pisano, a Agorà su Raitre ha parlato dell’app Immuni. “Oggi i cittadini che l’hanno scaricata sono 4,6 milioni. Ha contenuto due focolai, 63 persone sono risultate positive e, poichè avevano scaricato Immuni, individuandole sono state inviate notifiche a più di 100 persone”.

Le parole della Pisano

“E’ sempre giusto cercare di ‘spingere’ l’app dal punto di vista della comunicazione. Continueremo a insistere con Salute che è proprietario dell’app. Nature ne parla come uno dei sistemi per evitare una seconda ondata di contagio, ed è quindi utile scaricarla. Abbiamo la necessità di investire su nuove tecnologie e oggi sentiamo peso di questa sfida. Una parte del Recovery fund quindi verrà usato per portare il Paese verso la capacità di cogliere le sfide della competitività a livello internazionale”, ha concluso.

Le parole di Conte

Il premier Conte ha parlato al Corriere della Sera. “Sin dall’inizio di questa emergenza ho seguito un percorso all’insegna della cautela, ma anche di misure proporzionate a quanto stava accadendo. Sono convinto che questo governo abbia agito bene e dunque non cambio idea.a Adesso è arrivato il momento di non pensare a nuove restrizioni, ma di sostenere una effettiva ripartenza. E, dunque, se tutti ci impegneremo per questo obiettivo e rispetteremo quelle regole ormai minime, ma necessarie, di protezione, insieme riusciremo davvero a tornare alla normalità”.

Coronavirus

Sono sempre stato rigoroso, ma non mi pento di nulla. Quando abbiamo deciso di chiudere dicevano che dovevamo tenere aperto. Quando volevamo cominciare ad aprire, ci chiedevano di essere rigidi. Mi sono sempre confrontato con ministri e scienziati e ora ho la percezione che se concederemo qualche apertura faremo bene. Mascherine e distanze? Sono fondamentali, ma non devono essere percepite come una limitazione e in ogni caso adesso ho grande soddisfazione nel vedere chi ci derideva costretto a coprire naso e bocca e soprattutto a consigliare a tutti, giovani prima di tutto, che bisogna essere prudenti. Discoteche? Sono molto prudente, sinceramente non mi sembra ancora opportuno concedere il permesso, troppo pericoloso. Si suda, si beve insieme, si sta vicini…. La scuola riparte, non ci sono dubbi. Soltanto una nuova e fortissima impennata di contagi può impedirlo, ma io non voglio nemmeno pensare a questa eventualità“.

Andrea Gussoni
Nato il 28 gennaio 1986, fin dai tempi dei miei studi ho seguito le mie passioni, prima diplomandomi al liceo linguistico Virgilio e poi laureandomi in Psicologia delle Comunicazioni. Ho iniziato a lavorare come giornalista sportivo nel 2008 ma negli anni ho ampliato i miei orizzonti, professionali e non.