Toninelli: “Non c’è niente da festeggiare”

L'ex ministro dei Trasporti Danilo Toninelli ha parlato durante un incontro con alcuni membri del M5S sotto al nuovo ponte Genova San Giorgio. "Non c'è niente da festeggiare".

Toninelli fuori dal Governo, l'addio dell'ex ministro su Facebook
Toninelli fuori dal Governo, l'addio dell'ex ministro su Facebook

L’ex ministro dei Trasporti Danilo Toninelli ha parlato durante un incontro con alcuni membri del M5S sotto al nuovo ponte Genova San Giorgio. “Non c’è niente da festeggiare”.

Le parole di Toninelli

Questo ponte non avrebbe dovuto essere ricostruito, avrebbe semplicemente dovuto essere manutenuto da chi invece ha continuato a incassare soldi dei pedaggi e se n’è bellamente fottuto di fare quello che doveva fare per contratto. Se siamo arrivati a questo punto è anche grazie a me e a Conte abbiamo lavorato anche quando gli sciacalli attaccavano volendo far credere che non ce l’avremmo mai fatta”, ha concluso.

Conte

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte era presente alla cerimonia di inaugurazione del nuovo viadotto di Genova San Giorgio. “Genova deve ripartire e lo fa da qui. La ricostruzione del Ponte è il frutto della virtuosa collaborazione tra politica, amministrazione, impresa e lavoro. Il Ponte che oggi inauguriamo è figlio della volontà di ricomporre ciò che è stato spezzato ma anche delle competenze e dei talenti. Oggi Genova riparte, forte della sua fiera operosità, così come ha fatto in tanti momenti della sua gloriosa storia, confidando soprattutto nella forza del lavoro. Genova è la dimostrazione che il nostro Paese, al contrario di tanti stereotipi, sa rialzarsi, sa affrontare e superare le difficoltà, sa tornare a correre”.

Vittime

Lo Stato, con la ricostruzione di questo Ponte, ci insegna che riesce a mostrare il suo volto migliore quando i suoi diversi livelli di governo, le sue articolazioni istituzionali, le risorse agiscono tutte in sinergia con spirito collaborativo nel perseguire l’interesse comune. Non siamo qui semplicemente per tagliare un nastro e forse non è neppure facile abbandonarsi ad intenti celebrativ. E’ ancora troppo acuto, tangibile il dolore per la tragedia che si è consumata in questo luogo. Il nostro commosso pensiero è rivolto alle 43 vittime, ai loro familiari. Con coraggio e con tenacia continuano a mantenere vivo e fecondo il ricordo dei loro cari nella memoria collettiva della nostra comunità nazionale”, ha concluso.